Il fidanzato di Madonna sfila per Dolce & Gabbana


E’ considerato uno dei modelli più sexy in circolazione.
Ma, soprattutto, è noto per essere, tra conferme e smentite, il fidanzato di Madonna. Si chiama Jesus Luz, ha 22 anni, ed è stato notato, tra gli altri, dai nostri Stefano Dolce e Domenico Gabbana, che lo hanno “prenotato” e ingaggiato per la loro campagna maschile autunno inverno 2009/2010. Una campagna fotografata da Steven Klein, e ispirata alla cinematografia viscontiana, in particolare al cult “Rocco e i suoi fratelli”. A Jesus è stato affidato il compito di interpretare proprio Rocco. Non solo: adesso arriva la notizia che Jesus sarà in Italia, dove sfilerà in esclusiva per i due stilisti per presentare la collezione Primavera Estate 2010. L’appuntamento è il 20 giugno, presso il teatro Metropol, a Milano. E’ già partita la caccia agli inviti.
Sul fronte sentimentale, le dichiarazioni e le notizie sulla storia d’amore tra i due sono discordanti. “Madonna è molto presa - ha dichiarato nei giorni scorsi una fonte anonima - ogni giorno è sempre più coinvolta con Jesus, per questo vorrebbe incontrare la sua famiglia. Gli anni che li separano per lei non contano molto“. Qualcuno avrebbe addirittura parlato di un matrimonio. Di tono diverso la dichiarazione resa da Luz: “Madonna è un’amica che è entrata nella mia vita. Non ho progetti di matrimonio con lei e non posso dire se è la donna della mia esistenza. E’ meravigliosa e una brava persona“. Il padre di Jesus, comunque, ha dichiarato che i due convivono a New York, insieme ai figli di Madonna, Lourdes, 12 anni, Rocco, 8, e David 3.

Modelli per un giorno per Dolce & Gabbana

Ecco i protagonisti della nuova campagna underwear Dolce & Gabbana, sono i nuotatori Emiliano Brembilla Paolo Bossini Mirco Di Tora Nicola Cassio Alessandro Terrin

Swide intervista Jesus Luz



Ecco l'esclusiva intervista di Swide a Jesus Luz alla vigilia della sua venuta a Milano in occasione della sfilata uomo di Dolce & Gabbana prevista in calendario per sabato 20 giungo.


QUANDO ERI BAMBINO, CHE COSA AVRESTI VOLUTO DIVENIRE DA GRANDE? UN ATTORE O UN MUSICISTA?
Ho voluto essere tutto!
E ADESSO?
Ho ancora voglia di essere tutto ...
HAI ANCORA OGGI QUALCHE OSSESSIONE CHE AVEVI DURANTE L'INFANZIA?
Sono sempre stato iperattivo e agitato
QUANDO HAI DECISO DI INTRAPRENDERE LA CARRIERA DI MODELLO?
3 anni fa
E LA CARRIERA DI ATTORE L'HAI ABBANDONATA?
No, ma ora più sono concentrato sulla mia carriera di modello.
CHE NE PENSI DELLA MUSICA? TI PIACE MIXARE LA MUSICA?
Sempre, quando ho il tempo.
I BRASILIANI SONO SEMPRE TRA I MIGLIORI MUSICISTI: TU HAI UNA BELLA VOCE?Non lo so!
RACCONTACI LA TUA PRIMA ESPERIENZA COME MODELLO IN BRASILE.
Ho fatto alcune sfilate di moda a Rio. E 'stata una grande esperienza.
COME E' STATO LAVORARE CON STEVE KLEIN DURANTE LE RIPRESE DELLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA?
Steve è un amico. E 'sempre un piacere lavorare con gli amici. È perfetto per la mia carriera.
QUANTO TEMPO PASSI IN PALESTRA?
6 giorni a settimana, per 2 ore al giorno.
SEGUI QUALCHE DIETA SPECIALE?
Quando posso.
CHE COSA E ' LA PRIMA COSA CHE FAI/PENSI AL MATTINO?
Pensare positivo e ringrazie Dio per un altro giorno.
QUANTE ORE DORMI OGNI NOTTE?
Circa 8 / 9 ore a notte
SEI NATO A RIO E CI HAI VISSUTO FINO A POCHI MESI FA. CHE COSA E ' QUELLO CHE PREFERISCI FARE QUANDO SEI A RIO?
Essere a contatto con la natura perfetta di Rio
E QUALI SONO GLI INCONVENIENTI DI VIVERE A RIO?
La violenza
QUALE E' STATO IL TUO PRIMO PENSIERO QUANDO SEI ARRIVATO PER LA PRIMA VOLTA A NEW YORK?
Mi sono recato per la prima volta nel 2006. Sono stato sorpreso dalla città.
CHE COSA VORESTI CAMBIARE DI TE?
La disciplina
- IL TUO CORPO? Per essere più sano
- BRASILE? Qualunque cosa che posso
- IL MONDO? Dio solo sa

Luz Gesù è attualmente in primo piano nella nuova FW10 Dolce & Gabbana campagna pubblicitaria a fianco di David Gandy, Noah Mills e Eva Herzigova.

Ecco la speciale playlist che Jesus Luz ha creato per Swide:
Club/Disco
Move for me (Kaskade and Deadmau5)
Blue Monday (Vandalism Remix) Kurd Maverick
Beat Generation – david Amo & Julio Mavas

Brazil
Aguas de Março – Elis Regina1967 (Marcelo D2)

Romantic
Love me Tender – Elvis Presley

Contemporary Pop
Give it to Me – Madonna
Love Stoned – Justin Timberlake

Jesus Luz at Dolce & Gabbana Menswear S/S 2010

Dolce&Gabbana are pleased to announce that the model Jesus Luz will make an exclusive appearance on the catwalk at Dolce&Gabbana’s S/S 2010 menswear show taking place on June 20th at the Metropol theatre in Milan.
Jesus Luz also features in the new Dolce&Gabbana A/W 2009-2010 advertising campaign, shot by Steven Klein and inspired by Italian film director Luchino Visconti and his film, “Rocco e I Suoi Fratelli” (Rocco and His Brothers).
Domenico Dolce and Stefano Gabbana wanted Jesus to portray the film’s lead Rocco, because the model, like the protagonist of the movie, is the modern emblem of hopes and dreams.
Later this week the blogazine www.swide.com will feature an exclusive interview with Jesus in which the model reveals how fashion has changed his life and his future plans.

Bruce Willis ed Emma Heming su W Magazine by Steven Klein


La splendida coppia di neo-sposi,Bruce Willis ed Emma Heming, è protagonista di un editoriale fashion sul numero di luglio 2009 della rivista W.

Atmosfere, abiti ed accessori sexy fetish per un servizio realizzato dal celebre fotografo Steven Klein dal titolo per nulla casuale: 'Honeymoon Hotel'.Emma Heming, nei panni di sensuale, ma temibile dominatrice, veste i capi più aggressivi dei più creativi stilisti. Come nel primo scatto, dove immobilizza il compagno Bruce Willis, con indosso un giacca in pelle e volpe argentata firmata Alexander McQueen, sciarpa Dolce & Gabbana e stivali senza tacco Nina Ricci.
E' invece griffata Hermès la gonna in pelle
che la Heming indossa mostrandosi in topless ed eccentrico cappello, sempre di Alexander McQueen; e ancora, compaiono nel servizio diSteven Klein, una giacca in pelle Dior, un'irresistibile sottoveste nera con top in seta di Givenchy, minidress in suede e pelle di Max Azria e guanti di Rodarte; Bruce Willis, quasi sempre nudo con indosso solo un paio di slip, diventa invece elegantissimo ed irresistibile con il completo tuxedo in lana e mohair firmato Tom Ford.

Milano Moda Uomo dal 20 giugno tra feste e sfilate

Per la prima volta la moda sfila in piazza Scala. Sabato si accendono i riflettori sulla passerella che ospiterà i nomi più blasonati del "made in Italy". A partire da Armani che proporrà le sue creazioni più esclusive e spettacolari. Con lui le grandi firme della moda, come Donatella Versace, Cavalli, Ferragamo, Ferrè, Krizia. E ancora: John Richmond, Blumarine, Diesel, Dsquared, Frankie Morello e Byblos. In squadra ci sono venti nomi, compresi quelli di Missoni, Biagiotti, Aquilano e Rimoldi, Beccaria, Scervino e anche Vivienne Westwood che è attesa sul palco. Per contrastare la crisi, gli stilisti fanno fronte comune e, prendendo esempio dal Salone del mobile, hanno accettato di sfilare in piazza, su una passerella volutamente democratica, dove per assistere allo show non occorre avere il biglietto d'invito. La moda sperimenta il suo primo "bagno di folla", voluto e organizzato da Jo Squillo, in collaborazione con la Camera della moda e il Comune.

L'evento si chiamerà "International fashion show", verrà ripreso dalla TvModa di Jo Squillo e poi trasmesso su Italia 1 e altre 50 televisioni sparse nel mondo. La data di sabato non è stata scelta a caso. Sabato prende il via la quattro giorni della moda dedicata all'uomo con 41 sfilate e 54 presentazioni. In città sono attesi 10 mila addetti ai lavori. Per loro, domenica sera a Palazzo Reale, si apriranno le porte delle mostre su Monet, Bob Wilson e quella intitola "Magnificenza e progetto". Decisamente più esclusivo (ci sono solo 100 inviti) il concerto tra le guglie del Duomo, in programma per il 23 giugno. «Queste iniziative sono importanti perché rilanciano il gioco di squadra del made in Italy - spiega Mario Boselli, il presidente della Camera della moda - la fase più brutta della crisi l'abbiamo superata, ora ci prepariamo alla risalita». Boselli è ottimista ma molto critico sul dilagare dei saldi anticipati nei negozi del centro. «È una vera assurdità». E ha annunciato che chiederà al Comune di far partire, nel 2010, i saldi a metà giugno.

La kermesse della moda è pronta a decollare e già per sabato, i Dolce e Gabbana annunciano un cocktail, nella loro boutique di corso Venezia, per presentare i campioni di nuoto italiani, protagonisti della loro nuova campagna pubblicitaria, mentre Hogan, farà una presentazione al Pac, in mezzo a opere di graffitari americani. Per lunedì il calendario prevede la festa dei 75 anni di Canali in via Savona e la performance di Moncler alla piscina Cozzi. Ma un assaggio della moda uomo, la offrirà Pignatelli, già venerdì pomeriggio al Pac. Per questa edizione della moda, c'è il ritorno a Milano di Z di Zegna, la collezione di tendenza disegnata da Alessandro Sartori. «Dopo tre stagioni a New York - ha detto Anna Zegna - abbiamo deciso di tornare. I tempi sono cambiati. Bisogna fare fronte comune e riaffermare il primato di Milano»

Photoshop per 'ingrassare' le modelle


Nell'era del fotoritocco, nato per correggere difetti e soprattutto snellire la siluette delle bellezze fotografate, nel fashion system si è giunti alla necessità opposta: 'ingrassare' le modelle. Troppo magre e scheletriche le top models degli ultimi anni, colpa soprattutto degli stilisti, che inviano alle redazioni dei giornali patinati abiti sempre più piccoli. Abiti che vengono usati per realizzare servizi fotografici, poi necessariamente da ritoccare perché la taglia zero e top model pelle e ossa, non vanno più di moda. Parola di Alexandra Shulman, direttrice di Vogue UK.

Proprio dalla penna della Shulman arriva infatti una lettera destinata ai principali stilisti di moda, fra i quali Dolce & Gabbana, Donatella Versace, John Galliano per Dior, Karl Lagerfeld per Chanel, Miuccia Prada, etc., nella quale si espone il 'problema taglia zero'.

"I vestiti che le case di moda ci inviano sono sempre più piccoli. Siamo al punto che le modelle più famose - come Naomi Campbell, Linda Evangelista o perfino la magrissima Kate Moss - non riescono più ad indossarli. Dobbiamo usare modelle senza seno nè fianchi, con ossa sporgenti e un look per nulla femminile. Ormai devo chiedere ai fotografi di ritoccare le immagini per far apparire le modelle di taglia più grande" scrive la direttrice di Vogue Uk, in questa lettera, intercettata dal Times, che ha il sapore di vera e propria rivoluzione nel settore.

Chissà cosa ne penserà Anna Wintour, lei che, dal trono di Vogue America, non ha mai fatto mistero di nutrire un vero e proprio disgusto per il grasso e, di contro, una sorta di venerazione per la magrezza estrema.

Jesus Luz su L'Officiel Hommesa Paris

Ritroviamo Jesus Luz pure su L'Officiel Hommes Paris del mese di Luglio, con un servizio fotografico di Vukmirovic Milan, abiti di Dolce & Gabbana e una piccola intervista in cui afferma:

"Non ho un corpo perfetto. Devo lavorare un sacco ogni giorno. Ho bisogno di controllare il mio peso, perché mi piace mangiare" 

"Cerco di ignorare tabloid e gossip, ho bisogno di molta concentrazione sul mio lavoro" 

"L'amicizia è la cosa migliore, i miei amici sono la mia famiglia" 

"Vivere con la natura mi tiene calmo" 

"Vorrei fare musica che fa muovere la gente"

Già protagonista della campagna pubblicitaria A/I 2009 Dolce & Gabbana, Jesus ha già percorso una lunga strada da quando è comparso la prima volta su W Magazine fotografato con Madonna da Steve Klein.

Madonna debutta come regista in 'Sacro e Profano'

Dice che alla sua età un artista ha il diritto di fare ciò che vuole. Giura che a 50 anni, "ventisei spesi a fare la regina del pop", un giro di vite non solo è salutare, ma indispensabile. Madonna arriva al telefono trafelata, preceduta da voci di segretarie che scatenano nella cornetta l'urgenza di un pronto soccorso. "So che da voi non è ancora l'alba, mi scuso per l'ora, ma sono talmente contenta che il mio film esca in Italia che non avrei rinunciato a questa chiacchierata per niente al mondo". Ordina a qualcuno di passarle un asciugamano, è reduce dalle prove per il tour estivo (il 14 luglio a Milano e il 16 a Udine). "Una giornata estenuante, ma adesso parliamo di cinema", esclama. 

Il suo primo film da regista, Sacro e profano, già presentato alla Berlinale, esce oggi nelle nostre sale, distribuito dalla Sacher di Nanni Moretti. "Nanni chi?", chiede Madonna incuriosita. E pretende lo spelling del cognome. Ma quel regista italiano non lo ha mai sentito nominare. "Mi par di capire che dovrei essere lusingata dal suo interessamento", commenta cauta. "Per me è già un traguardo che Sacro e profano sia uscito in molti paesi europei. Vuol dire che per il pubblico che ha conosciuto Fellini e la nouvelle vague non è proprio roba da buttare". 

Per essere la prima volta dietro la macchina da presa di un'eccellenza del pop e di un'attrice che raramente ha azzeccato un film, Sacro e profano è un esordio che profuma di fresco. La sceneggiatura è un'estensione del Madonna-pensiero, mai ridondante però; Eugene Hutz dei Gogol Bordello (già impressionante caratterista in Ogni cosa è illuminata) - che impersona un musicista costretto a soddisfare i fantasmi sadomaso dei suoi clienti per poter finanziare il suo gruppo di punk gitano - è uno straordinario protagonista; la Londra colorata e multietnica in cui è immersa la storia offre spunti brillanti di tragicomica vita quotidiana. 

Lei dice di avere una venerazione per Federico Fellini, di esserne stata persino influenzata. 
"Nel 1993 cercavo un regista per il clip di Rain e pensai subito a lui. Gli scrissi una lettera". 

Era una canzone tratta dall'album Erotica, il maestro, forse, si sentì in imbarazzo. 
"Tutt'altro. Mi rispose con una lettera in cui opponeva un rifiuto cortese. Seppi solo più tardi che era malato. Sarebbe morto dopo pochi mesi. Quel messaggio vergato con la sua inconfondibile calligrafia è incorniciato qui, nel salotto della mia casa di New York, accanto ai quadri di Tamara De Lempicka". 

Il fatto di essere stata per molti anni moglie di un regista ha in qualche modo stimolato la sua decisione?
"Guy Ritchie non è l'unico uomo di cinema che è entrato nella mia vita (è stata sposata con Sean Penn e ha avuto una relazione con Warren Beatty, ndr). I registi sono artisti visionari. Ho sempre provato per loro invidia e attrazione. Scrivere e realizzare un film è una sfida straordinaria. Per riuscirci devi scatenare la creatività. Per una come me che per un quarto di secolo è entrata e uscita dal mondo del cinema, è stata un'evoluzione naturale. Guy mi ha dato un consiglio prezioso: fidati del tuo intuito". 

Si racconta che, come attrice, lei fosse la spina nel fianco dei registi. Che praticamente riscrisse la sceneggiatura di Cercasi Susan disperatamente per adattarla alla sua immagine di pop star. 
"Ora ho capito che non è piacevole quando qualcuno interferisce col tuo lavoro. Se hai in mente un progetto preciso vuoi realizzarlo a modo tuo. La storia di Sacro e profano mi girava in testa da un po'. Riflette alcune mie esperienze, ma non solo. Inizialmente doveva essere un corto, nato dall'idea che avevo avuto per una pubblicità della H&M. C'è dentro il mondo della musica, che conosco molto bene, ma anche personaggi ispirati a persone che ho realmente incontrato sulla mia strada, come la ballerina di lap dance o la farmacista che sogna di fare la volontaria in Africa, le ragazze che dividono l'appartamento con A. K. (Eugene Hutz)". 

Qualcuno ha scritto che lei si è agevolmente improvvisata regista sfruttando il suo stato di pop idol. 
"Non sono una stagista del cinema. Ho realizzato documentari sulla vita on the road e più recentemente I am because we are (sulla povertà e la carestia del Malawi, ndr). La mia passione per il cinema è antica ma non remota. Da bambina non ero attratta dalle immagini del grande schermo, poi quando mi sono iscritta all'Università del Michigan ho incominciato a frequentare in maniere frenetica il cineforum. E ho scoperto Fellini, Pasolini, Visconti, René Clair e la nouvelle vague di Godard. Per me fu come l'avvento di un secondo Gesù Cristo. Sa che cosa ho regalato ai miei amici per Natale? Una visione privata in casa mia di Rocco e i suoi fratelli. Ecco, se dovessi dirigere il remake di un classico, sceglierei il capolavoro di Visconti. E affiderei i costumi a Dolce e Gabbana". 

Adesso la priorità è il tour. A quando la seconda prova da regista? 
"Ho già pronta una sceneggiatura top secret. Faremo il casting in autunno e, se tutto andrà bene - cioè se riuscirò a trovare i soldi - a gennaio comincerò a girare". 

Icona pop, attrice, collezionista d'arte, ora film maker. Non è un rischio per un'artista nella sua posizione avventurarsi in nuovi territori? 
"Il rischio è il liquido amniotico dell'artista. Non mi spaventa, mi stimola. A 50 anni non voglio restare chiusa in gabbia. Né rimanere imbottigliata come acqua minerale. L'etichetta che mi avete affibbiato non corrisponde più al prodotto? Fatti vostri".

L'ambiguità delle campagne D&G

Dopo l'ultima campagna dei due stilisti milanesi con Jesus Luz, il fratello e David Gandy, ecco una carrellata di alcune foto ad alto tasso di erotismo tratte dalle loro campagne pubblicitarie.

Italian Swimmers per Dolce & Gabbana

Ecco in anteprima le foto della nuova campagna underwear di Dolce & Gabbana, protagonisti The Italian Swimmers. Gli scatti di Mariano Vivanco sono stati effettuati presso il Circolo Aniene di Roma e ritraggonon: Paolo Bossini, Emiliano Brembilla, Nicola Cassio, Mirko Di Tora, and Alessandro Terrin.

David Gandy a Capri



Avvistato a Capri il nostro bel David Gandy alle prese con uno shooting directed by Mario Testino.
In attesa di avere qualche news in più ci accontentiamo di queste due immagini del modello.

A letto con Domenico Dolce e Stefano Gabbana

Se pensavate di sapere tutto quel che c'era da sapere sui degnigners Domenico Dolce e Stefano Gabbana, leggete l'intervista apparsa nel mese di giugno su GQ Italia.

L'intervista è a cura di Tim Blanks per Style.com e le foto di Terry Richardson, la location è la Suite Rosa a Parigi del leggendario dell’hotel Plaza Athénée, l'argomento i "gemelli diversi" nonchè inseparabili amici Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

"Uno adora in bianco e nero, l'altro Caravaggio. Uno è serio, l'altra ama sorridere. Uno ritiene di essere saggio, l'altro no." 

"Gli uomini di oggi sono più egoisti - che non vogliono pagare sempre".

"Quando penso degli uomini di oggi, penso che a qualcuno di maschile e sportivo, come David Beckham".

"Siamo molto diversi. Se avete visto i nostri appartamenti si possono notare istantaneamente le differenze. Quello di Domenico è in bianco e nero, molto preciso. Ha un senso del futuro. A me piace di più questa stanza (la Pink Suite a Plaza Athénée) dice Stefano."

Jesus Luz e David Gandy pugili per Dolce & Gabbana


Ormai l’hanno fatto loro. Quei due volponi di Dolce & Gabbana hanno messo le mani su uno dei modelli più richiesti e chiacchierati del momento… Jesus Luz! Il Toy Boy di Madonna fa così il suo esordio con i due stilisti italiani, in questo scatto dove divide il ‘palco’ con quello che fino ad oggi era il vero pezzo da 90 per D&G, ovvero David Gandy! Ma ora c’è Jesus… che David debba iniziare a tremare?

Sono i modelli più sexy e desiderati del momento e Domenico Dolce e Stefano Gabbana li hanno voluti tutti insieme per la nuova campagna maschile autunno inverno 2009 2010: Jesus Luz, il baby fidanzato di Madonna, David Gandy, il 'bel sanremese', Noah Mills, il dandy irresistibile delle campagne scandalo di Tom Ford. Insieme a loro, se già non bastassero, anche Adam Senn, Julienne Quevenne e, unica donna, la bionda Eva Herzigova.

Continua la saga sportiva iniziata con le precedenti campagne Dolce & Gabbana e questo autunno/inverno 2009/10 la virilità maschile è rappresentata dalla figura del pugile. Ecco allora il bel Jesus Luz in primo piano in tenuta da combattimento, un ring sullo sfondo, manager e personal trainer, tutti presenti sulla scena per uno shot ispirato al film di Luchino Visconti "Rocco e I Suoi Fratelli".

Le foto sono di Steven Klein, mentre la location di questa nuova campagna è lo storico santuario della boxe di Brookling, la Gleason’s Gym, dove un tempo si allenavano Mohammad Ali e Mike Tyson.

D&G aprono il primo store on line




D&G apre lo store on line.

D&G lancia dandgstore.com, la prima boutique online, a partire dal 23 giugno. “La boutique online è come un gioco, un modo divertente e immediato di fare shopping, senza le limitazioni di tempo e spazio. D&G è da sempre libertà creativa: la rete è perfetta perché ha il nostro linguaggio e la nostra spontaneità, è immediata e diretta, e siamo sicuri che navigare nella nuova boutique sarà un viaggio unico che ci avvicinerà di più a questo universo estremamente dinamico”. Hanno commentato Domenico Dolce e Stefano Gabbana dandgstore.com riflette lo spirito delle boutique D&G, lo stile emerge con forza e si può vivere con un click, accessibile anche dal sito istituzionale dolcegabbana.com. Nel negozio virtuale D&G si potranno acquistare abbigliamento e accessori D&G Donna e Uomo, oltre che le linee D&G Beachwear, D&G Underwear, D&G Eyewear, D&G Time e D&G Jewels e servirà da subito Europa, Stati Uniti e Giappone, per un totale di 31 Paesi.
Accedendo al sito ufficiale DG è possibile iscriversi completando il modulo che ti permetterà di accedere al sito web in anteprima esclusiva e dare uno sguardo a quelle che sono le anteprime delle sfilate D&G.
Link per l'iscrizione: http://store.dolcegabbana.com/

The D&G online store - dandgstore.com will be online from June 23rd.

Dolce & Gabbana tornano nel calendario della moda

E' pace fatta con Mario Boselli?
Sicuro il fatto che Dolce & Gabbana tornano all'interno del calendario della Camera Nazionale della Moda in occasione del prossimo evento Milano Moda Uomo per la presentazione delle collezioni P/E 2010.
Le giornate di apertura e chiusura della manifestazione sono affidate a loro con il seguente doppio appuntamento (sempre in viale Piave 24 presso il Metropol):
- 20/06 alle ore 13.00 Dolce & Gabbana
- 23/06 alle ore 12.00 D&G
Grande novità pure in casa Armani che, contrariamente agli anni passati, presenterà le sue due linee Giorgio Amani e Emporio Armani proprio nelle stesse giornate in cui sfilerà DG.
Così l'avvio e la chiusura delle sfilate milanesi avverranno all'insegna di un doppio match a distanza tra due grandi marchi del made in Italy.

Il ritorno di Whitney Houston


Dopo anni di crisi, tra alcool, droghe e questioni legali con il marito Bobby Brown, è arrivato finalmente il momento della rinascita di una stella. Whitney Houston sta per tornare con un nuovo album in uscita il 28 agosto, il settimo da quando uscì il suo album d'esordio che portava semplicemente il suo nome, nel 1985.Un ritorno in grande stile annunciato qualche mese fa in occasione dei Grammy Awards quando Whitney è tornata a cantare: una esibizione breve ma un trionfo. Per ora non si conoscono i dettagli dell'album, che per ora non ha ancora un titolo. Si sa soltanto che l'etichetta sarà la Arista Records e che l'album sarà prodotto da David Foster, e che probabilmente sarà inserito il duetto con Akon in "Like I never left".
In tutta la sua acclamata carriera la Houston ha totalizzato più di 170 milioni di copie vendute nel mondo fra album, singoli e video. Citata nel Guinness dei Primati come "l'artista donna più premiata di tutti i tempi", ha ricevuto 411 premi, inclusi 6 Grammys, 2 Emmys, 23 American Music Awards e 16 Billboard Music AwardsPiù sfortunata è stata invece la sua vita privata: Whitney si è sposata nel 1992 con Bobby Brown, dal quale ha divorziato nel 2007. E' stato Brown a far precipitare l’artista nella tossicodipendenza che le ha impedito di poter svolgere la sua attività professionale, che l'ha portata spesso ad annullare concerti e addirittura l'uscita del suo ultimo album, che era prevista per il 10 novembre 2008.

Più Dolce che Gabbana

Cresce il peso della famiglia di Domenico: i fratelli Alfonso e Dorotea al 20%.Sempre più Dolce la Dolce & Gabbana, il gruppo della moda creato nel 1985 da Domenico Dolce e Stefano Gabbana e arrivato a sfiorare 1,3 miliardi di euro di ricavi (esercizio al 31 marzo 2008, ultimo reso noto). La quota controllata dalla D&G srl, la società che vede azionisti in forma paritaria i due stilisti, ha ridotto all' 80% la propria partecipazione nella Dolce & Gabbana Holding, la società dalla quale dipendono tutte le realtà del gruppo. Il restante 20% fa oggi capo ai Dolce. E, cioè, ad Alfonso, 44 anni, a Dorotea, 53 anni, e allo stesso Domenico, 50 anni. In particolare, Alfonso e Dorotea detengono direttamente e indirettamente il 18,23%. La crescita della famiglia è stata progressiva. Cinque anni fa, nel momento in cui gli azionisti decisero di trasferire la capogruppo in Lussemburgo (poi riportata in Italia a fine 2007), D&G aveva il 90% e i fratelli Dolce il restante 10%. L' aumento di peso del ramo-Dolce rispecchia certamente l' impegno che da sempre la famiglia di Domenico ha espresso nel gruppo, a partire dalle competenze produttive messe a disposizione dal padre nel momento della fondazione della casa di moda. Potrà crescere ulteriormente in futuro la loro partecipazione? Interpellato su questi aspetti, il gruppo ha fatto sapere di non voler commentare «questioni private della proprietà». Generosa La maggior parte della quota posseduta dai tre fratelli Dolce è contenuta nella Generosa srl, una holding di partecipazione costituita nel 2004 e che potrebbe trarre il suo nome dal luogo di nascita dei tre fratelli Dolce, cioè Polizzi Generosa. Al momento della costituzione Alfonso e Dorotea, oltre al versamento di una somma in denaro, apportarono la propria partecipazione nella Dolce & Gabbana Industria spa. È guidata da Alfonso Dolce. L' 11,11% della Dolce & Gabbana Holding è l' unica partecipazione di Generosa, che nel bilancio chiuso al 31 marzo 2008 evidenziava un utile di 9.554 euro rispetto ai 515.075 dell' esercizio precedente. Cinque anni fa il gruppo Dolce & Gabbana si era spostato in Lussemburgo, creando la Dolce & Gabbana Luxembourg sarl e la Gado sarl. Quest' ultima è la proprietaria dei marchi (Dolce & Gabbana e D&G), acquistati in quell' occasione dalla D&G per 360 milioni di euro. L' operazione, però, è finita sotto l' occhio del fisco che ha contestato ai due stilisti 259 milioni di euro di redditi imponibili non dichiarati. Su questo punto l' azienda riferisce che la questione «è ancora in corso». È comunque nell' ambito della «linea di composizione della vertenza» scelta «per tutelare al meglio l' immagine del gruppo» - come si legge nella relazione degli amministratori di Gado al bilancio chiuso il 31 marzo 2008 - che le società lussemburghesi sono state riportate in Italia a fine 2007, «pur ritenendo ampiamente resistibili le stesse contestazioni, data l' effettiva residenza lussemburghese della società». Il bilancio di Gado al 31 marzo 2008 ha chiuso in perdita per 32 milioni di euro, risentendo del peso di imposte relative ad esercizi precedenti, sanzioni e interessi per complessivi 83,4 milioni di euro. Dallo scorso anno, dunque, la casa di moda ha una nuova struttura tutta italiana. Dalla holding dipendono due rami: Gado, con i marchi, e Dolce & Gabbana srl, cui fanno capo le attività produttive, distributive e delle licenze. La capofila industriale è la Dolce & Gabbana Industria spa, presieduta da Alfonso Dolce, con i due poli produttivi di Legnano e Incisa Val D' arno, alcune società di supporto produttivo e la Dgs spa che gestisce i punti vendita diretti nel territorio italiano. Il fatturato consolidato del gruppo a marzo del 2008 era stato di 1.266,6 milioni di euro (+21%), il reddito operativo 250,9 milioni di euro (+18%), mentre l' utile netto era sceso a 58,9 milioni dai 149,7 milioni dell' esercizio precedente a causa di oneri straordinari per 78,1 milioni e imposte per 110,7 milioni. Dell' esercizio chiuso lo scorso marzo ancora non sono state fornite anticipazioni ma si sa che la crisi sta colpendo tutto il mondo del lusso.

Stefano Gabbana dice no a X-Factor, impazza il toto-giudice


Vi abbiamo già raccontato dell’abbandono da parte di Simona Ventura come giudice di X-Factor: la conduttrice ha motivato la sua scelta adducendo la sua volontà di occuparsi maggiormente dei suoi figli. I maligni non ci avevano creduto, visto che Supersimo è stata ottenebrata dalla strabordante esperienza musicale di Morgan, finendo spesso col fare la figura dell’incompetente.

A prescindere dalla competenza o meno della presentatrice, in realtà abbiamo scoperto che sarà lei molto probabilmente a raccogliere il testimone di Paolo Bonolis alla guida di Sanremo 2010: alla Rai hanno deciso di guardare in casa propria, ma una scelta migliore si poteva sicuramente fare, dopo il flop della Ventura del 2004. 

Una volta abbandonata la postazione di giudice, sul web è impazzata la corsa al nome del sostituto: si è parlato subito di Lorella Cuccarini, Ambra Angiolini, Miguel Bosè, Elio delle Storie Tese: i primi tre avrebbero già rifiutato di sedere al fianco di Morgan e Mara Maionchi. 

A un certo punto pareva che la situazione si fosse sbloccata, con l’arrivo dello stilista Stefano Gabbana in qualità di giudice, il quale però ha prevedibilmente declinato: “Mi sarebbe piaciuto molto, ma purtroppo non posso prendermi un impegno del genere” - ha spiegato. “Se mi vogliono andrò molto volentieri un paio di volte, magari alla prima e all’ultima puntata“. 

Con tutto il rispetto per uno degli stilisti più affermati al mondo assieme all’ex compagno Domenico Dolce, non capisco l’ipotesi di arruolare un personaggio che con la musica non ha nulla a che vedere: perchè non concentrarsi su qualche giovane più esperto che sappia attirare l’attenzione anche su di sè, altrimenti il programma rischierebbe di divenire troppo accademico e palloso. 

Ultimamente si susseguono i nomi di Claudia Mori - la moglie di Celentano risulta in pole position oltre che di Giorgia e Mogol, quest’ultimo già giudice per una puntata del talent. Staremo a vedere.

Il nuovo cronografo D&G per uomo

Mentre una donna ama anche gli orologi semplici, un uomo ha un rapporto ben diverso con il proprio orologio e nella maggior parte dei casi ne preferisce uno più appariscente e virile piuttosto che un modello molto sobrio. Un uomo ama sentire al polso la pesantezza del tempo che passa.

Se state quindi cercando un orologio che sia virile, affascinante ma soprattutto di un certo spessore, forse dovreste scegliere uno dei modelli D&G che in realtà offrono modelli per tantissimi gusti differenti. 
Quello che vi consiglio è un cronografo di un certo spessore e qualità pur non trattandosi di un Rolex, orologio che chiaramente per la maggior parte di noi rimane quasi sempre un sogno chiuso a chiave in un cassetto. 
Il cinturino di questo orologio è in silicone , cosa che rende questo modello ideale per quanti non amano fare il cambio di orologi, quindi da indossare sempre e in ogni occasione. Lo potete acquistare direttamente online, e farvelo inviare comodamente a casa, su Neimar Marcus. Il costo è di 595 dollari.

Milano Moda Uomo: La moda entra all'università Statale

L'Università Statale apre le porte alla moda. Per la prima volta nell'ala quattrocentesca che si affaccia su largo Richini, si terrà una sfilata d'avanguardia, quella del marchio "Les hommes", disegnato dai giovani creativi Tom Notte e Bart Vandebosch, originari del Belgio, ma residenti a Milano da anni. La sfilata è in programma la sera del 20 giugno e fa parte della quattro giorni dedicata alla moda maschile (che si conclude il 23). «Amiamo questa città e sfilare alla Statale, uno dei monumenti più belli di Milano, era il nostro sogno», spiegano i due stilisti. Ma quanto hanno pagato per avere questi spazi (il portico quattrocentesco affacciato di Largo Richini e il chiostro come backstage)? Tom Notte e Bart Vandebosch non amano parlare di soldi, ma si dice che la cifra oscilli tra i 15 e i 20 mila euro. La Statale apre le porte alla moda dopo l'esperienza positiva con il Salone del Mobile che all'ultima edizione ha fatto tappa nel cortile centrale. «Ben venga anche la moda - dice Dario Casati, il pro-rettore dell'Università -. Manifestazioni come queste servono a valorizzare i nostri monumenti, ma anche a trovare fondi per la loro manutenzione, sempre più costosa».

La moda uomo decolla il 20 giugno con l'evento in Statale e quella giornata sarà campale. Nel primo giorno sono in calendario 11 sfilate, con due nomi grossi ad animare la scena: i Dolce e Gabbana e, a sorpresa, anche Giorgio Armani, che solitamente sfila per ultimo. Stavolta ha cambiato, così l'avvio delle sfilate milanesi avverrà all'insegna di un match a distanza tra due grandi marchi. Con Armani che gioca d'anticipo, il calendario delle sfilate si concentra in tre giornate e mezzo: sono in tutto 41 sfilate, 7 l'ultimo giorno e tra queste ci sono l'Emporio Armani e D&G (le linee giovani dei rispettivi marchi), Dsquared2, Iceberg, Ermanno Scervino, Z Zegna e John Varvatos. Tra gli addetti ai lavori c'è chi teme una fuga anticipata di giornalisti e compratori stranieri: «Senza la forza trainante di un marchio grosso come quello di Giorgio Armani - spiega un imprenditore della moda - c'è il rischio che, complice anche la crisi economica, la gente parta prima».

D&G raddoppia a Dubai


La griffe milanese ha aperto un nuovo flagship store all’interno del Dubai Mall e ha rinnovato il monomarca situato nel BurJuman Centre.
Doppia inaugurazione per D&G a Dubai: la griffe milanese ha aperto un nuovo flagship store all’interno del Dubai Mall e, contestualmente ha riavviato, dopo un breve periodo di chiusura dovuto al rinnovamento degli interni, il monomarca situato nel BurJuman Centre. Entrambe le boutique sono state progettate da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, in collaborazione con lo Studio Dordoni

Architetti, e riflettono, attraverso un ambiente dove specchi, velluti, acciai lucidi e satinati rivestono interamente gli ambienti, la concezione dello stile di vita D&G.
Il primo shop si sviluppa su una superficie di 400 metri quadrati su un unico livello: due vetrine centrali ed una laterale mostrano le collezioni e gli interni. Il secondo monomarca si estende invece su un’area di 252 metri quadrati, sempre su un piano. Gli spazi espositivi presentano le collezioni donna e uomo D&G abbigliamento, accessori, beachwear, underwear, eyewear, D&G Time e D&G Jewels.


Winona Ryder in Dolce & Gabbana su Elle U.K.


Chi l'ha sempre amata non potrà non essere contenta per il ritorno sulle scene di una delle vere star degli anni Novanta, caduta in disgrazia per uno spiacevole incidente di cleptomania qualche anno fa quando d una boutique portò via migliaia di dollari di vestiti.
Stiamo parlando di Winona Ryder che oggi compare in gran forma sulla copertina di Elle UK in un servizio uscito in contemporanea con il suo grande ritorno sullo schermo, nel nuovo film "Star Trek".
In copertina di Elle U.K. Giugno fotografata da Matthias Vriens in un romantico abito in tulle rosa di D&G, gli anni degli eccessi sembrano davvero dimenticati, ma anche se non lo fossero noi Winona l'ameremo sempre, chiaro?

Reinterpretando il Gilet

Dolce & Gabbana portano l'orologio indietro per la loro nuova collezione A/I 2010 reinterpretando un capo classico come il Gilet.
Ebbene si, il gilet torna in auge più che mai divenendo un capo 'sexy' da portare quitidianamente sotto un abito oppure semplicemente da solo; certo è che sarà il nuovo pezzo su cui investire per la stagione a venire.
La collezione riprende le origini del marchio offrendo un ritratto in bianco e nero della Sicilia con particolare attenzione all'aristocrazia isolana di un'epoca passata.
L'intera gamma di gilet offerti va dai modelli casual da indossare di giorno fino ai pezzi più chic con cui arricchire il proprio guardaroba da sera; velluto liscio o jacquard, cachemire, seta....qualunque sia il vostro umore, la collezione ha un gilet per l'occasione.
L'uso del gilet è stato ampliamente reinterpretato nella collezione, lo confermano numerose uscite dove è stato abbinato a pantaloni di seta trapuntati, a giacche sartoriali oppure messo semplicemente sotto un pull-cardigan fatto a mano, il tutto condito da qualche sprazzo di colore (sopratutto fucsia) utilizzato sopratutto negli accessori.


Dolce & Gabbana "gabbati" dal fisco!


Sembrava ce l’avessero fatta Dolce & Gabbana, ma la lunga mano della legge li ha beccati e quella del fisco gli ha appioppato una multa da ottocento milioni di euro, quattrocento a testa, tradotti nella vecchia valuta fanno circa milleseicento miliardi di lire. Non è servito costituire una società all’estero e far finta che una bella fetta dei loro guadagni fosse di altri.
Però non ne parla nessuno, solo Il Giornale ha dato e discusso la notizia, eppure recuperando quel denaro l’Italia ci potrebbe finanziare quasi due anni di Social Card. La spiegazione più in voga di questa amnesia è che i media non si vogliano giocare il budget pubblicitario delle loro aziende e alcuni ricordano che il giornale che osò criticare un loro ristorante si ritrovò immediatamente senza la loro pubblicità come esplicita rappresaglia.
L’argomento regge fino a che non si pensa che in un paese normale tutti i media dovrebbero cavalcare l’evasione del secolo e a quel punto ai due astuti stilisti non resterebbe che aumentare la pubblicità per rintuzzare il colpo. Di sicuro non potrebbero permettersi di rinunciare a gran parte della pubblicità per rappresaglia, ancora di più considerando le dimensioni della loro impresa e quanto la stessa sia fondata su un marketing accurato quanto imponente.
Evidentemente il tipo di pressione che sono in grado di esercitare è di natura diversa o almeno più complessa. Non resta che vedere se saranno in grado di cavarsela altrettanto egregiamente con i media stranieri, per ora se ne sono accorti solo quelli che si occupano di "lifestyle", ma è difficile che finisca così, non fosse altro che per la legge dei grandi numeri.

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