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Matthew McConaughey To Launch Menswear Collection
Matthew McConaughey has designed a menswear collection. The actor will launch his debut line of sports and swimwear this spring.
The range is named JKL, after his charity, the Just Keep Livin' Foundation - founded in 2008 following the death of his father. The charity aims to help children lead healthy, active lives through education.
"In 1992 my father moved on and Just Keep Livin' came to be. It was about keeping his spirit alive and remembering the things he taught me," McConaughey told WWD. Following increasing demand from friends and fans for product branded with the charity name, the actor decided to expand the label "in a more mature way".
With a percentage of all sales going to the charity, the line is set to launch in US department store Dillard's in March. Designed to encourage an "active and adventurous" lifestyle, the first drop will feature performance-wear - such as rain-proof trousers and quick-dry T-shirts - as well as items that include UV protection. Prices range from $49.50 (£32) for a polo shirt, to $99 (£64) for a jumper.
"I like to be able to wear something that is appropriate for wherever the day takes me: to work, on a hike and then out to dinner," he explained. "I like to take the formality out of the day's schedule and be ready for any off-road detour. One of the first things I had written down was 'from the jungle to the opera'. That's a bit of an exaggeration, but that's the idea."
The actor has been heavily involved in the design process, but decided against having his name on the label - with the idea that it's not seen as a celebrity fashion cpllection, but simply as a new line with him as its brand ambassador.
"I want to be behind this, not in front of it. I'm the author, not the face or the definition," he said. "I personally don't like to wear clothing that is named for somebody or has someone's likeness all over it. Even if my name were on, I don't know that I'd want to wear it."
I modelli iblei di Dolce & Gabbana alla concessionaria Auto Olimpia di Ragusa
Alla concessionaria Auto Olimpia di Ragusa, la neonata di casa Opel, Adam, insieme a Giorgio Spadaro, Giorgio Nigro, Alex Gennuso e Valerio Iachininoto. Si tratta dei talentuosi modelli iblei che appena qualche settimana fa hanno calcato le passerelle di Milano Moda, indossando i capi della nuova collezione autunno-inverno di Dolce & Gabbana, e che ora saranno ospiti di un set fotografico esclusivo allestito allo interno della concessionaria Auto Olimpia in occasione della presentazione della Opel Adam. L’appuntamento è per sabato 16 febbraio 2013 a partire dalle ore 18, nella sede della concessionaria alla quarta fase della zona industriale di Ragusa, Viale 10, che si trasfomerà in un locale underground con raffinate selezioni musicali.
Sanremo 2013, Bianca Balti veste Dolce e Gabbana, abiti e gioielli
La top model Bianca Balti che affiancherà Fabio Fazio al Festival di Sanremo 2013 per la serata conclusiva il 16 Febbraio sul palco dell’Ariston indosserà abiti firmati Dolce e Gabbana. Ma non solo. Gli stilisti italiani hanno creato un’esclusiva linea di gioielli in oro e pietre preziose che vedremo in anteprima a Sanremo 2013. Per Bianca Balti Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno creato dei vestiti in pizzo, non si sa ancora il colore, apposta per lei, che già in passato è stata testimonial del marchio italiano. La splendida Bianca Balti – secondo gli stilisti – incarna alla perfezione il concetto di moda che fonda Dolce e Gabbana.
Una donna romantica, italiana al 100%, mediterranea, mamma, amica, ma soprattutto icona di stile e di perfezione. Eleganza e femminilità racchiusi in un corpo perfetto, così come il viso e il suo sorriso che incarnano alla lettera il must Dolce e Gabbana. I riflettori di Sanremo 2013 saranno tutti per lei, almeno nella serata finale in cui la vedremo scendere dalle famose scalinate dell’Ariston in splendidi abiti made in Italy.
In mostra la Sicilia di Scianna (e di Dolce&Gabbana)
La Sicilia e la moda dipinta da Ferdinando Scianna sono in mostra in via Frassinago 18 fino al 3 febbraio. Accanto agli scatti del maestro del reportage italiano, ci sono quelli del collega Gian Paolo Barbieri, fotografo dei grandi stilisti. Entrambi sono passati in città per il vernissage della mostra «SURREAL - Tra realtà e immaginazione», esposizione di una selezione di loro opere organizzata da Artistocratic nei locali della galleria Frassinagodiciotto (aperta dalle 10 alle 19, ingresso gratuito). A Scianna abbiamo chiesto del suo mondo della moda in bianco e nero. Quello esposto a Bologna ne è un accenno soltanto. Ma comprende anche le fotografie per la prima campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana. E pensare che «nacque tutto da un equivoco».
Ci racconta come andò?
«Stefano e Domenico videro delle fotografie in una boutique. Se ne innamorarono e chiesero di chi fossero. Gli risposero che erano mie. E mi contattarono. Solo dopo scoprimmo che quelle fotografie erano di un altro fotografo. Quindi tutto cominciò da un malinteso. Quel catalogo poi ebbe un'eco clamorosa. Ora è battuto dalle case d'asta. Fortuna che ne ho tenute due copie!” (ride).
Per lei fu l'inizio di un'avventura nuova, che idea aveva di quel mondo?
«Ero un reporter, avevo una certa diffidenza del mondo della moda. Pensavo fosse popolato da gente superficiale. Poi non avevo nemmeno una vaga idea di come si facessero foto di moda. E anche Domenico e Stefano erano all'inizio della loro avventura».
Dolce & Gabbana difende il miliardo con il retail
Obiettivo, difendere la soglia del miliardo di euro di fatturato e accelerare sul versante retail internazionale. Sono queste le strategie messe a punto dal gruppo Dolce & Gabbana, che ha svelato ieri sera a porte chiuse la sua collezione alta moda, trionfo di lusso all’insegna dell’artigianato made in Italy. Ma i riflettori sono tutti puntati sulla strategia futura del gruppo che fa capo a Domenico Dolce e Stefano Gabbana e che ha chiuso l’esercizio 2011/12 al 31 marzo 2012 con un fatturato consolidato di 1,109 miliardi di euro e un utile netto di 125,3 milioni di euro. «Per la chiusura dell’esercizio fiscale 2012/13, che terminerà il prossimo 31 marzo e che è il primo su cui ha impattato la chiusura della linea D&G, prevediamo di difendere la dimensione di un miliardo di euro di fatturato», ha spiegato a MFF un portavoce della società, «tenendo conto che il solo marchio Dolce & Gabbana ha compensato gran parte della quota di fatturato a cui avevano rinunciato con il termine dell’etichetta D&G». L’idea è infatti quella di dare un’accelerata potente a tutta la piattaforma retail internazionale. A livello globale, infatti, la griffe nell’arco dell’anno solare 2013 punta a battezzare 46 monomarca Dolce & Gabbana, nello specifico 27 boutique e 19 shop-in-shop. A fare la parte del leone, sul fronte delle boutique, saranno Middle e Far East, per un totale di 19 punti vendita; 11 saranno in Estremo Oriente e toccheranno città importanti come Shanghai, dove sono attesi due store, e Pechino che accoglierà la terza boutique nella città su uno spazio di 700 metri quadrati. Ma l’espansione asiatica toccherà anche città come Shenyang, Changchun, Chengdu, Tianjin, Chongqing, Qingdao e Wuxi. Ciliegina sulla torta sarà l’Australia: il primo punto vendita monomarca nel continente sarà aperto a Melbourne e occuperà un totale di 320 metri quadrati. Il Middle East sarà invece protagonista di otto tagli del nastro, divisi tra Doha (due store uno per la donna e uno per l’uomo), Abu Dhabi (due store), Kuwait city (due store donna e bambino) e Istanbul (due store). A fare la parte del leone sarà anche l’America Latina, mercato ad alto potenziale di sviluppo nel segmento del lusso che saluterà i primi opening di monomarca griffati Dolce & Gabbana in Messico, a Mexico City, dove sono attesi due punti vendita di 460 metri quadrati e 390 metri quadrati. A cui si aggiungeranno gli spazi in Colombia, a Bogotà, e in Cile, a Santiago. Fanalino di coda, due mercati ad alto tasso di immagine che a oggi rappresentano lo zoccolo duro del fatturato, ovvero l’Europa (20% del fatturato l’Italia a cui si aggiunge il 35% del resto dell’Europa) e l’America (14% dei ricavi totali). Nel Vecchio continente Dolce & Gabbana aprirà a Londra uno spazio di 985 metri quadrati che rappresenterà il quarto punto vendita in città. Mentre in Russia, a Ekaterinburg, è stato pianificato uno spazio di 440 metri quadrati. Opening di grande prestigio negli Usa: in primis a New York, sulla Fifth avenue, con un grande flagship di 1.600 metri quadrati, terzo avamposto shopping nella Big apple. E poi rotta verso il Canada, per il primo monomarca su strada che sarà a Toronto. Sul fronte shop in shop (ne sono attesi 19, ndr), un occhio di riguardo verrà dato al segmento bambino per cui sono previsti spazi a Mosca, Londra, Manama (Bahrain) e Dubai, Baku, Chengdu, Tianjin e, per finire, Tokyo. Ma grandi investimenti verranno fatti anche nel segmento uomo, recentemente protagonista delle sfilate di Milano moda uomo con una collezione ispirata alla devozione made in Italy, tra grande attenzione all’artigianato e iconografia tipicamente tricolore. Continuando la strategia di separazione tra store uomo e donna, che hanno abbracciato anche concept architettonici differenti, nel corso dei prossimi 12 mesi ai 16 free-standing store maschili ne verranno aggiunti altri due, a Doha e Abu Dhabi. «Guardare al mercato in termini di universo uomo e universo donna ci ha portato a creare un impianto fatto di un unico brand sempre più consolidato non solo dal punto di vista stilistico ma anche dal punto di vista di business», ha poi concluso un portavoce della maison. «Siamo un marchio leader sia nell’universo femminile sia in quello maschile, in termini di fatturato le due linee pesano al 50%, risultato non comune nel nostro settore. Tutto questo lavoro trova riscontri positivi sul fronte del retail dove nella stagione autunno-inverno 2012/13, a oggi, il venduto del menswear a livello mondo segna un +12% rispetto alla corrispettiva stagione 2011/12».
Catrinel Menghia nuova musa di Dolce & Gabbana
Dolce e Gabbana hanno licenziato la loro storica ispiratrice Monica Bellucci (48 anni) per un nuovo ed emergente volto: Catrinel Menghia (27 anni), in arte Catrinel Marlon.
La nuova musa ha incantato i due stilisti a tal punto che nella prossima campagna pubblicitaria non vedremo più la pur sempre bellissima diva da tempo residente Oltralpe, ma soltanto la sexy Catrinel. La modella rumena non è nuova agli addetti ai lavori; infatti, è stata il soggetto preferito del famoso fotografo Settimio Benedusi che ha realizzato con lei vari servizi fotografici. Ed è stata lei stessa dietro l’obbiettivo: per qualche tempo ha infatti lavorato con Piero Chiambretti, al Chiambretti Night proprio come fotografa.
La bellezza e avvenenza della Marlon non è passata inosservata neanche al mondo del cinema. Il regista Luigi Lo Cascio le ha ritagliato un ruolo in uno dei suoi film, La città ideale, presentato al Festival di Venezia. (fonte: solospettacolo)
Dolce & Gabbana e Calzedonia: il made in Italy crea ancora miliardari
L'economia del Bel Paese si dibatte nella recessione, ma il made in Italy continua a godere di ottima salute. Lo conferma, tra l'altro, la performance di Salvatore Ferragamo (+79,48% negli ultimi 12 mesi) o quella di Prada, raddoppiata dal giorno della quotazione al listino di Hong Kong. Ma i nuovi miliardari, secondo la rilevazione di Bloomberg, vanno cercato fuori dai recinti dei listini azionari.
Entrano nella classifica di Bloomberg dedicata ai patrimoni a nove zero tre imprenditori italiani: gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, titolari della Dolce & Gabbana srl e, meno noto ai non addetti ai lavori, Sandro Veronesi, 53 anni, titolare di Calzedonia, Intimissimi e Tezenis.
Il valore della Dolce & Gabbana è stato stimato da Bloomberg attorno ai 5,3 miliardi di dollari applicando all'azienda (1,1 miliardi il fatturato 2011 ) i multipli di Burberry, Ralph Lauren, Hugo Boss. Il risultato è il frutto di un raffronto dell'enterprise value (capitalizzazione più debiti meno la cassa), ebitda e rapporto prezzo/utili.
Il patrimonio di Dolce, che possiede il 41,8% dell'azienda, viene così stimato 2,2 miliardi di dollari; più “povero” (si fa per dire) il presidente Stefano Gabbana che, grazie al 40%, vale 2,1 miliardi. Il resto del capitale è controllato dai fratelli di Dolce, Alfonso e Dorotea.
Sandro Veronesi controlla l'85% di Calzedonia, l'impero fondato nel 1986 che oggi distribuisce i suoi prodotti (biancheria, costumi da bagno, calze) in 3.200 punti venduti controllati direttamente o via franchising. Il gruppo comprende anche i marchi Intimissimi (anno 1996) e Tezenis (2003), focalizzato sui consumatori più giovani. Nel 2009 è entrato nella scuderia anche il marchio Falconeri.
Secondo Bloomberg l'impero di Veronesi vale 1,9 miliardi di dollari. La stima è basata sul raffornto con l'enterprise value e il rapporto prezzo/utili di Columbus, socio di controllo di Victoria's Secret e e di La Senza, altra società quotata del settore. In un'intervista a Moda 24 Veronesi ha detto che il prossimo obiettivo è l'espansione di Calzedonia nel Nord Europa, ed in Medio Oriente prima del grande balzo in Asia e Usa. Senza far cenno ad un possibile (ma assai improbabile) sbarco sul mercato azionario.
Andrea Incontri: “La moda è per pochi, non per tutti”
La moda fa parte della sua vita, dei discorsi di casa. “Ho sempre vissuto i racconti di mia madre e di mia zia, una visione nostalgica di certi momenti, la sartoria del nonno a Milano durante la guerra e poi, tutti loro, scappati a Mantova”. Andrea Incontri racconta. A Mantova lui ci nasce. Nel 1971. E sin da bambino sente parlare del nonno sarto che ricomincia il mestiere nella città di Virgilio. Forse era segnato il suo destino tra ago e filo, tra stoffe e cartamodelli. “Sono un autodidatta nella moda, gli studi sono quelli artistici, laurea in architettura e poi ho sempre lavorato nel design ma l’amore, già da picolo, è per la moda, i tessuti”. L’inizio è quello della progettazione di interni e del product design, dalle collaborazioni con Alessi e Samsung alle numerose consulenze per il concept di boutique internazionali.
“A un certo punto ho cominciato a lavorare per Pontoglio, azienda storica di velluti pregiati, dove ho potuto approfondire sempre più le ricerche e gli studi sulla materia dato che si produceva per i grandi marchi francesi. E lì impari davvero, anche dal confronto con il cliente”. Tante le consulenze. Grazie alla profonda competenza di tutta la filiera, Incontri sviluppa diverse collaborazioni nei settori della pelletteria, delle calzature e del ready to wear maschile e femminile, accanto a realtà come Fratelli Rossetti, ADD, Alcantara e Aiguille Noire di Peuterey Group. “Lavorare con gli artigiani mi ha fatto capire come le mani possono sviluppare le idee”. Finalmente arriva il debutto. “A un certo punto ho deciso di fare un mio marchio. Un evoluzione continua, ormai avevo tutti gli ingredienti per costruire un’attitudine. Era il mio sogno nel cassetto”. Ora siamo alla terza collezione uomo e donna più una speciale realizzata con il loden in collaborazione con il gruppo salisburghese Schneiders. “Sfilare a Milano ha un senso molto forte”. Un attaccamento al territorio, a chi ti da la possibilità di tentare. “Lavoro sull’amore, ma senza toccare temi come il romanticismo. Quando si racconta il sentimento si corrono dei rischi, piuttosto tolgo, non aggiungo, non finisco nel barocco”. Una moda, quella di Andrea Incontri concettuale, intellettuale, mimimalista. “Concretizzo una poesia, un’attitudine emotiva. Musiche sempre italiane. Anche lì nascono dei ricordi. Ho un approccio autentico con lo stile, essere semplice è una bellissima dote e rara”. Una moda esclusiva. “La moda è per pochi, non per tutti. E’ potersi conquistare il sogno , l’opportunità. La moda eccessibile e un altra cosa.
Sono molto curioso, mi interessa il mondo del cinema anni sessanta, settanta, non ho fissazioni per nulla. Mi interssa la matrice del passato per costruire il futuro senza fare cose nostalgiche, altrimenti sei solo citazionale. Tutto ci puo stare dipende da come lo interpreti.
Prima di vestirsri non c’e cosa piu bella di un sorriso, bisogna saper sorridere. E da lì si parte per vestirsi, e sempre una cosa in meno che una in più. La propria identità deve essere la prima cosa. La voglia di vanità è l’elemento fondante per l’uomo e per la donna."
“SURREAL Tra Realtà e Immaginazione” a Bologna
Artistocratic, la galleria on line di fotografia d’autore, presenta per il quarto anno a Bologna l’evento OFF in occasione di Arte Fiera 2013. La mostra SUЯREAL – Tra Realtà e Immaginazione vede come protagonisti due maestri della fotografia italiana, Ferdinando Scianna e Gian Paolo Barbieri. Dopo l'esposizione alla Bourse de Commerce di Parigi durante la settimana dell'arte, Artistocratic propone ai collezionisti e agli amanti della fotografia d’arte le opere che raffigurano la realtà in bianco e nero della Sicilia di Ferdinando Scianna a confronto con le immagini di moda, colte dagli scatti di Gian Paolo Barbieri, realizzate all’interno di scenari onirici e surreali.
La mostra SUЯREAL, realizzata con il contributo di Unipol Banca, apre al pubblico il 24 gennaio 2013 all'interno degli spazi, anch’essi surreali di Frassinagodiciotto, dove il mix di architettura e design creano la perfetta mis-en-scène dell'esposizione “tra realtà e immaginazione”.
La realtà è quella di Ferdinando Scianna, il primo fotografo italiano a entrare nella prestigiosa agenzia Magnum Photos e vincitore del Premio Nadar per il libro “Feste religiose in Sicilia”, il ritratto della Sicilia delle feste religiose profondamente radicate nella tradizione dell’isola, dove Scianna si ritrova sbalordito in mezzo a impressionanti pellegrinaggi, come quello per i santi Alfio, Cirino e Filadelfo al santuario di Tre Castagni o a Baucina, dove si celebra un'interminabile notturna processione, per la miracolosa Santa Fortunata. E in tanti altri paesi siciliani, tra riti splendidi e intensi. La fotografia è lo strumento ideale per raccontare la realtà e le parole di Leonardo Sciascia descrivono l'identità di reporter di Ferdinando Scianna “È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e - in definitiva - al suo stile.” L’impronta di fotoreporter è sempre presente nell'arte di Scianna anche quando per la prima volta, quasi inaspettatamente, si trova a essere fotografo di moda negli scatti che raffigurano Marpessa, modella e musa ispiratrice della prima campagna pubblicitaria di Dolce&Gabbana che porta la sua firma. Nasce una nuova e rivoluzionaria fotografia di moda: Scianna “mette” la modella nel contesto della vita, all'inizio “con un certo senso di colpa”, perché questo modifica la realtà, poi però si accorge che così facendo si creano nuove storie che possono essere raccontate attraverso il suo reportage. Scianna diventa quindi interprete di una “fotografia di moda come una specie di metateatro della fotografia di reportage”.
Dal teatro del reale di Scianna al teatro dell’illusione nell'opera di Gian Paolo Barbieri, il fotografo che ha saputo trasmettere con elegante originalità il mondo della moda, attraverso immagini raffinatissime e artificiosamente perfette. L’artista che ha ‘messo il mondo in posa’, il fotografo dei grandi stilisti, da Valentino ad Armani, da Versace a Ferré che ha saputo creare, fin dagli anni Sessanta, la giusta liaison tra moda e arte contemporanea. Artistocratic propone in mostra un'inedita selezione di scatti vintage del 1969 per un servizio di Valentino. Si svela una Audrey Hepburn “al naturale”, come sempre sorridente e ironica, avvolta in un seducente vestito di raso nero o mentre indossa un particolare abito bianco. Poi le foto per Vogue degli anni Settanta (Barbieri ha realizzato la prima copertina di Vogue Italia nel 1965), dove modelle diventano attrici in luoghi quasi surreali, sia con l’uso del bianco e nero che con colori pop. L'arte di Barbieri è perfettamente descritta dalle parole di Anna Piaggi, grande giornalista di moda e “icona dell'irriverenza estetica” - come l'ha definita Vogue. “Gian Paolo Barbieri come un artista-artigiano del Rinascimento? In realtà la sua fotografia di moda, soprattutto negli anni '70, ha la struttura e il perfezionismo, la ricostruzione maniacale dei dettagli e la grandeur di un'opera classica, a tratti...leonardesca! […] Il percorso di Barbieri si svolge seguendo idealmente due diverse storie. Da una parte, forse più cinematografica, in una vera galleria di beauty pictures […] Dall'altra un Barbieri teatrale: i sets, le locations senza confini. Vere o ricostruite, con immagini da Big Productions, ma anche da geniale artigiano. […] Ed ecco che il suo continuo gioco di effetti speciali, cinematografici, ma soprattutto pittorici, fa pensare a Edward Hopper, a Matisse... E l'Artificiale prevale, con ironia, sul Naturale”.
In occasione della bipersonale SUЯREAL – Tra Realtà e Immaginazione, in mostra a Frassinagodiciotto – dal 24 gennaio al 3 febbraio 2013 – Artistocratic conferma anche offline la sua articolata proposta di fotografia d'autore. Su www.artistocratic.com sono oltre 90 i fotografi e 500 le opere dagli artisti contemporanei ai maestri del ‘900. La galleria on line rappresenta sempre di più un canale innovativo per giovani e per esperti collezionisti che vogliono arricchire la loro ricerca di opportunità di investimento nel mondo della fotografia d’arte con uno strumento efficiente e ricco di contenuti.
SUЯREAL
Tra Realtà e Immaginazione: Ferdinando Scianna | Gian Paolo Barbieri
Mostra promossa e organizzata da Artistocratic con il contributo di Unipol Banca
24 gennaio – 3 febbraio 2012 Frassinagodiciotto, Bologna
Press Preview alla presenza degli artisti: Mercoledì 23 gennaio, ore 12.00 Frassinagodiciotto, Bologna
Fisco: Milano, processo Dolce e Gabbana al via il 30 gennaio
E' stato aggiornato al 30 gennaio prossimo il processo a carico degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana e altre cinque persone. Il giudice del tribunale di Milano Antonella Brambilla ha ammesso tutti i temi di prova delle parti e ha rinviato alla prossima udienza il procedimento per iniziare a sentire i testimoni dell'accusa. Gli imputati rispondono, a vario titolo, di omessa dichiarazione dei redditi e dichiarazione infedele, in relazione alla cessione dei marchi del gruppo alla societa' lussemburghese Gado(riconducibile sempre a due creatori di moda). Il procedimento riguarda una presunta evasione fiscale su un imponibile di circa 420 milioni a testa per i due stilisti, a cui si sommano, secondo l'accusa, 200 milioni di euro di imponibile evaso riferibili alla societa' di diritto Gado. (fonte: iltempo)
Donazione di Dolce & Gabbana: Riallestimento a zona living nelle Sale degli Arazzi
Il progetto sarà realizzato entro il 31 maggio 2013. Nelle sale ci saranno librerie per la consultazione di testi e cataloghi d’arte e sedute per la sosta e il relax
E’ stata approvata dalla Giunta comunale la proposta di donazione da parte degli stilisti Dolce & Gabbana del riallestimento delle Sale degli Arazzi di Palazzo Reale, che comprende anche la fornitura dei materiali di arredo e della loro posa in opera.
Il progetto allestitivo è finalizzato a rendere più fruibili le Sale degli Arazzi del Palazzo, attraverso un’inedita destinazione “living” dello spazio, con librerie per la consultazione di testi e cataloghi d’arte e sedute per la sosta e il relax.
La collaborazione con gli stilisti era già prevista da una delibera approvata dalla Giunta nel giugno 2010, con la quale si approvava il patrocinio della mostra “20.anni.uomo.dolce&gabbana”, che si era svolta nelle giornate del 19 e 20 giugno 2010 a Palazzo Marino e, contestualmente, si prendeva atto della volontà di donare una nuova tappezzeria per la Sala del Trono di Palazzo Reale.
“In accordo con Stefano Gabbana e Domenico Dolce, abbiamo deciso di trasformare le sale degli Arazzi al primo piano di Palazzo Reale – ha detto l’assessore alla Cultura, Moda, Design Stefano Boeri – in una successione di stanze di lettura e consultazione dei testi, dei cataloghi di arte e di documenti sulla storia del Palazzo che saranno sempre accessibili al pubblico dei visitatori”.
Il progetto – hanno assicurato gli stilisti – sarà realizzato entro il 31 maggio 2013.
Dolce e Gabbana apre a New York sulla quinta strada
Dolce e Gabbana è pronto per la quinta strada di New York. Nel nostro girovagare per le vie fashion della grande mele non potevano non notare la prossima apertura di una maison che non ha certo bisogno di presentazioni. Dopo Versace, Armani, Bulgari, Kors, ecco che anche Dolce e Gabbana sono in work in progress.Sulla 5th Avenue di New York stanno quasi per terminare i lavori del nuovo negozio Dolce e Gabbana. In foto si vede la location e l’imminente apertura dopo il termine dei lavori. (fonte: menchic)
Andrea Incontri by Giovanni Squatriti su Homme Style
Il fotografo Giovanni Squatriti e il fashion designer Andrea Incontri uniscono le loro forze per un editoriale che vede protagonisti i modelli Benjamin Paulsen e Joachim Gram nella quinta uscita di Homme Style magazine, style by Giuseppe Ceccarelli.
Prima bozza del calendario di Milano moda uomo a/i 2013/14
Prima bozza del calendario di Milano moda uomo, in scena dal 12 al 15 gennaio 2013. Tra le defezioni troviamo la sfilata di Carlo Pignatelli, e quella del marchio Ports 1961. Unica vera novità della stagione è il ritorno in passerella del marchio Belstaff, in programma lunedì 14 alle ore 19, che se per lo show femminile ha scelto New York per la moda uomo arriva a Milano. Nuova allocazione per il menswear Fendi, sempre fermo a lunedì ma anticipato alle 18 e pronto a una presentazione speciale. Confermato Roberto Cavalli a domenica, non più in partenza per Pitti come volevano i rumors.
Dolce e Gabbana «dalla passerella al tribunale». Riflettori «indesiderati» per gli stilisti delle star
In Italia è uno dei più "appariscenti" casi di evasione fiscale che coinvolgono celebrità e la stampa internazionale ci va a nozze. Il processo ai due stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana – D&G per la moda - fa colpo in particolare sulla stampa britannica. Il duo conta tra i suoi clienti la pop star Madonna e la modella Naomi Campbell, nota il Daily Mail, sottolineando che i due designer negano con forza ogni addebito. Sono accusati di non avere dichiarato tasse sulle royalties per circa un miliardo di euro.
Il processo è iniziato ufficialmente lunedì a Milano, ma l'udienza è stata rinviata al 14 dicembre dopo che gli avvocati hanno chiesto l'annullamento per irregolarità della notifica. Il pm Laura Pedio accusa i due imputati di avere venduto i marchi D&G e Dolce & Gabbana a una società che hanno creato nel Lussemburgo nel 2004 per non pagare le tasse in Italia, dove le aliquote fiscali corporate sono "tra le più alte del mondo", scrive il tabloid britannico.
L'anno scorso Dolce e Gabbana erano stati prosciolti dall'accusa di truffa ai danni dello Stato e dichiarazione infedele dei redditi. Con un ricorso in Cassazione, la procura aveva ottenuto l'annullamento del proscioglimento. I due stilisti sono stati assolti per il reato di truffa, ma non per quello di evasione. L'imputazione è stata riformulata e sono rimasti solo i reati di dichiarazione infedele dei redditi e omessa dichiarazione.
I due designer, che ieri non erano in aula, hanno mantenuto "un basso profilo" sul caso – continua il Daily Mail - dopo che l'anno scorso Gabbana aveva attaccato la decisione della Corte, dicendo su Twitter che avrebbe potuto lasciare l'Italia. E si era difeso: "Tutti sanno che non abbiamo fatto niente".
Il tabloid fa notare che il governo di Mario Monti ha lanciato una caccia agli evasori con blitz "molto pubblicizzati" nelle marine degli yacht e nelle località sciistiche chic. E poi ricorda che in Italia precedenti casi che riguardavano celebrità si sono conclusi con una risoluzione extragiudiziale per evitare lunghi procedimenti e punizioni più dure. E cita i casi del tenore Luciano Pavarotti, del calciatore Diego Maradona e del campione motociclista Valentino Rossi.
"E' improbabile che Dolce e Gabbana finiscano dietro le sbarre", scrive l'Independent, osservando con una certa ironia che l'evasione fiscale è più che mai di moda, ma non lo è il carcere.
I due stilisti, e le altre sei persone a giudizio, rischiano fino a cinque anni di prigione. Ma i designer negano le "assurde" accuse. E precedenti casi riguardanti gente dello showbiz si sono risolti con accordi extragiudiziali.
"Dalla passerella all'aula di tribunale", titola ancora l'Independent. Star della moda, abituati a vestire gente sotto i riflettori, Dolce e Gabbana "sceglieranno con attenzione i loro completi in giacca e cravatta per andare davanti alla Corte", qualcosa che dona ma di basso profilo… L'Independent scrive anche che i giornali italiani, che "fanno affidamento sulle redditizie pubblicità dei grandi designer", ieri hanno scelto di ignorare il processo.
Della vicenda giudiziaria dei due stilisti parla anche la Bbc. "I designer sono conosciuti nel mondo intero", scrive sul suo sito web l'emittente britannica, facendo notare che in Italia sia le aliquote che l'evasione fiscale sono tra le più alte del mondo.
"Si sono trovati sotto riflettori indesiderati", scrive il Times di Londra, raccontando come gli stilisti delle star sono finiti sotto processo.Tra le clienti famose dei due designer, il Times cita Angelina Jolie, Monica Bellucci e Scarlett Joahnnsson. Il quotidiano ricorda che da quando Monti è andato al governo ci sono stati blitz fiscali "di alto profilo" nei luoghi di villeggiatura delle celebrità, come Cortina d'Ampezzo nelle Alpi e la Costa Smeralda in Sardegna.
"Con il Paese stretto dalla recessione e timoroso di subire la stessa sorte della Grecia, non c'è mai stato momento migliore per colpire in modo esemplare gli ‘avidi ricchi' ", conclude il Times.
Il caso è alla ribalta anche dello spagnolo El Pais, che sotto il titolo "Domenico Dolce e Stefano Gabbana in attesa della sentenza" descrive i protagonisti come due dei designer più famosi del mondo. Nel ricostruire "anni di ricorsi giudiziari", El Pais ricorda le aspre critiche di Gabbana su Twitter l'anno scorso: "Ladri! Non sanno come fare per prenderci il denaro…. Sarebbe forse meglio andarsene da questo Paese". Parole che aveva provocato "un'accesa polemica nella Rete".
Fisco, difesa Dolce & Gabbana chiede annullamento processo
Nullità dell'ordinanza del gup e del decreto di citazione diretta che non è stato preceduto dalla chiusura indagini.
Sono alcune delle eccezioni presentate il 3 dicembre dall'avvocato Massimo Dinoia, difensore di Domenico Dolce e Stefano Gabbana nel procedimento con al centro le ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e, per i due stilisti, dichiarazione infedele.
CHIUSURA INDAGINI SOTTO ACCUSA. Sulle eccezioni, a cui si sono opposte la parte civile e la procura, il giudice monocratico della seconda sezione penale Antonella Brambilla decide il prossimo 14 dicembre.
In particolare, il legale ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza del gup di Milano Giuseppe Gennari dell'8 giugno scorso e anche la citazione diretta perché una volta tornati gli atti al pm, secondo la difesa, non è seguita la chiusura indagini.
L'inchiesta era nata nel 2007. Nell'aprile 2011 il gup di Milano Simone Luerti aveva prosciolto dalle accuse di evasione fiscale e truffa sia Dolce e Gabbana sia gli altri sei imputati.
PROSCIOLTI PER REATI FISCALI. La Cassazione però, a novembre, aveva annullato il proscioglimento dalle accuse per i reati fiscali, ma ha mantenuto l'assoluzione per il reato di truffa, e ha rinviato il procedimento davanti a un nuovo gup.
Si è arrivati poi alla decisione del gup Giuseppe Gennari, che aveva ordinato ai pm milanesi di formulare la citazione diretta a giudizio per i due stilisti e per altri imputati.
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Dolce & Gabbana PVC dress p/e 2012 su Vogue Germany gennaio
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1987 Sicilia: Ferdinando Scianna sign the 2th fashion catalogue for Dolce & Gabbana with Marpessa model.
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Simon Nessman gioca a interpretare 'American Gigolo' (capolavoro 1980 di Paul Schrader con Richard Gere e Lauren Hutton) ...
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Models Sam Way and Rodrigo Calazans nel nuovo libro di Dolce & Gabbana 'Uomini' by Mariano Vivanco



















