Targa firmata Dolce e Gabbana coppia multata in autostrada
Da una parte lo scudetto rossocrociato, dall’altra quello bianco e azzurro che identifica il Cantone di Zurigo. In mezzo una scritta strana, che fino all’altro pomeriggio, nonostante le centinaia di chilometri macinate sulle autostrade del Belpaese, non aveva mai attirato l’attenzione di nessuno: D&G man, cioè Dolce & Gabbana uomo. No, sull’Alfa Romeo 156 fermata l’altro pomeriggio in autostrada da una pattuglia della polizia stradale non c’erano i due stilisti più amati dallo star system internazionale ma, più modestamente, un ragazzotto di trent’anni originario di Castrovillari, in provincia di Cosenza, ma residente da una vita a Zurigo. Viaggiava con la fidanzata, coetanea e pure lei con casa oltre confine, e stava tornando da un periodo di vacanza trascorso al mare. Il sospetto degli agenti, che gli hanno sequestrato quella targa palesemente falsa, è che il proprietario se ne sia servito per eludere sistemi automatici di controllo della velocità, quando non addirittura i dispositivi Telepass ai caselli autostradali. Altro motivi plausibili non ce ne sono, a meno di non voler credere a un pericolosissima burla fine a se stessa, visto che oltretutto l’auto non era rubata. Lui di spiegazioni non ne ha fornite. Si è limitato a fare buon viso a cattivo gioco. Lo hanno denunciato per falso, sequestrandogli le targhe "taroccate" prima di lasciarlo andare consentendogli di fare ritorno a Zurigo. Di sicuro non ci sono molti precedenti, almeno non negli archivi della Polstrada. Che in diverse altre occasioni si era naturalmente imbattuta in targhe false, mai però realizzate facendo ricorso a marchi o a nominativi di personaggi famosi, come in questo ultimo, stranissimo caso.Aumenta, oltreconfine, la cultura della sicurezza stradale. Ben oltre la metà degli automobilisti svizzeri accende gli anabbaglianti di giorno e con il bel tempo. Questo è quanto emerge dal censimento annuale effettuato dall’upi, Ufficio prevenzione infortuni. Il numero delle automobili che circolano con le luci accese di giorno è salito dall’11 percento nel 2001 a oltre il 39 nel 2004 per raggiungere il 53 percento nel 2007 e il 59 percento nel 2009. L’uso delle luci è più elevato sulle autostrade (70%) che sulle strade extraurbane (54%) o urbane (52%). Eppure il maggiore effetto della misura lo si ha proprio nel traffico denso come lo si può avere per esempio in città. Grazie al contrasto più accentuato tra ambiente e veicoli, le macchine sono più visibili e anche le distanze e le velocità si valutano meglio.
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