Anna dello Russo in copertina di Interview Magazine

Anna dello Russo in copertina del numero di marzo 2012 di Interview Magazine

Sam Webb su GQ Spain by Sergi Pons

Sam Webb su GQ Spain by Sergi Pons

Katy Perry in Dolce & Gabbana su Interview Magazine

Katy Perry in Dolce & Gabbana sulla cover di Interview Magazine marzo 2012

Selena Gomez in Dolce & Gabbana a the Vanity Fair Oscar Party

Selena Gomez in un candido Dolce & Gabbana dress a the Vanity Fair Oscar Party

Joan Smalls in Dolce & Gabbana su Vogue Italia

Joan Smalls in Dolce & Gabbana su Vogue Italia marzo 2012

Le scarpe Dolce & Gabbana collezione A/I 2012-2013

Dolce & Gabbana illuminano la passerella di Milano Moda Donna con la loro meravigliosa collezione di abiti, borse e soprattutto scarpe per la prossima stagione a/i 2012-2013. In prima fila hanno assistito allo show celebrity del calibro di Monica Bellucci  e sulle note di “Oh sole mio” cantato da Luciano Pavarotti, hanno sfilato modelli bellissimi di scarpe su tacchi alti, pochi plateaux esterni, ma uno stile davvero unico e senza paragoni dai toni barocchi e proprio per questo ancora più particolari. 

Dolce & Gabbana torna alla tradizione della tanto amata Sicilia! Così scendono in passerella meravigliose dècolletès con ghette e punta dorata alternate a modelli con inserti barocchi e stampe floreali. Ankle boote stivaletti con tacco stiletto sono pensati sia in tessuto che in vernice, con bottoni o stringhe a renderli più particolari, tronchetti portati con calza sottile e stivali alti stringati che nel gambale si velano di pizzo o mezzo punto, neri. Stupiscono sandali altissimi con plateau, effetto porcellana azzurra e pink, decorati da rose. Con un'unica concessione al rosso passione

I sandali sono spesso in dorato con t-bar, portati su calze in pizzo o con motivo floreale che riprende quello delle pumps. E alla fine arrivano anche gli stivali in suede o velluto con inserti dorati lungo tutto il gambale e i bellissimi sandali scultura con tacco strutturato e plateau esterno, vere opere d’arte!

Il lusso Barocco Romantico firmato Dolce & Gabbana (Review)

Può il barocco essere romantico? Può se l’evoluzione di questo stile puramente e squisitamente siciliano passa attraverso le sapenti intuizioni di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Fedeli al loro DNA siciliano, riescono comunque ad evolversi e a stupire, complici lo straordinario studio dei tessuti, i giochi dei volumi e dei tagli, le stampe, le forme, per un risultato straordinario.

Sullo sfondo della pedana è riassunta l’ispirazione della collezione : un grande specchio in cornice oro, tutta ghirigori, spirali e volute barocche , e una cascata di rose, fresche, multicolori. Ed eccoli i decori sfarzosi di stucchi, balconi panciuti, chiese e cornici a illuminare gonne, bustini, abiti , tailleur e persino stivaletti e calze. Di uguale se non più intensa luce sfavilla la mantella, lunga o corta, che sostituisce il cappotto . L’ alternativa? Gli arazzi, ovvero altri vestiti , bustini, shorts, tutti a fiori coloratissimi, a piccolo punto e punto croce, ricamati su etereo pizzo . Fiori che si posano anche sulle corte calze trasparenti e sui sandali pastello che ricordano le cassate e i dolci di marzapane!

Un po’ madonne un po’ regine , le donne di Domenico e Stefano hanno i capelli raccolti , fermati da pettinini o cerchietti ricchissimi di perle e pietre , oppure da tiare di famiglia da dove parte il velo per andare in chiesa o la veletta a proteggere il viso ; sempre in primo piano, evidenziato , simbolo di bellezza e sensualità ,ma mai sfrontata o aggressiva, anzi . Dolce e romantica come i vestiti bianchi fitti di ruches, i tailleur di macramè cipria, gli orecchini con i cherubini, ispirazione ceramica di Capodimonte. Il tutto sulle note dei classici della canzone napoletana, interpretati da Luciano Pavarotti , che sigla anche il gran finale: modelle in abiti di ogni foggia, in pizzo nero, sfolgorante di ricami oro. Applaudono Monica Bellucci ed Helen Mirren.
Principesse e sante, regine e madonne, tutte adornate e adorate sulla passerella di Dolce & Gabbana. Femminilita' esaltata da un tripudio barocco di oro e fiori, di gioielli e decori, di pizzi e ricami. Troppo? Macche'! Domenico Dolce e Stefano Gabbana erano stati criticati per essersi un po' allontanati, talvolta, dal loro stile caldo, ed ecco la risposta: una collezione che piu' italiana non potrebbe essere. Ricche cappe di velluto, abiti-gioiello, palto' nero con la martingala ricamato.
Moda Il ministero del Turismo italiano dovrebbe eleggere Domenico Dolce e Stefano Gabbana suoi portavoce, perché ogni volta che il duo presenta una collezione, lascia con un forte bisogno di andare in aeroporto e imbarcarsi su un volo per la Sicilia. La scorsa stagione avevano evocato le immagini di Sophia Loren e delle fiere di strada del Sud, questa la collezione ha ruotato sull'idea del Barocco siciliano. Hanno preso le onnipresenti tavolozza del nero lo hanno trasformato nel colore della festa, declinandolo nel velluto, nel pizzo e negli abiti in tulle impreziositi dall’oro.
Una storia speciale lega l'arte alla cornice. Nell'arte antica, dove le cornici erano il contorno stesso dell'opera, come in quella moderna, dove la cornice ha sofferto un periodo di oblio. Gustav Klimt, che non a caso ha fondato la Secessione dopo il suo periodo neoclassico, aveva lunghe dispute con suo fratello prima di cominciare a dipingere un nuovo quadro. Il fratello di Klimt costruiva cornici e tra i due gli scontri erano continui, perché ognuno dei due voleva che a cominciare fosse prima l'altro. Gustav era il fratello più cattivo, però, perché quando le cornici non gli piacevano le distruggeva; non risulta che l'altro facesse altrettanto. Prima il quadro e poi la cornice, o viceversa? La soluzione non si è mai trovata, soprattutto perché, come nel caso di Klimt, cornice e quadro hanno la stessa importanza, se non lo stesso valore. 

Le cornici dorate del puro barocco circondano gli orli delle mantelle (uno dei temi che caratterizzano questa collezione), si poggiano sulle scollature tonde degli abiti neri e loro dettagli formano le tasche, le cinture, le coppe del reggiseno delle guêpière che si allargano in una forma discreta del palloncino. Le opere racchiuse all'interno di queste cornici sono abiti di tulle trasparente che si lasciano sottolineare dalle culotte e daireggiseni neri a vista, sono abiti incrostati di perle e di cristalli, bluse e abiti formati da trionfi di ruches di chiffon, lunghe mantelle con cappuccio, abiti di pizzo, abiti di tessuti stampati a fiori che ricordano arazzi barocchi, mantelle di visone, abiti con applicazioni di pezzi lavorati a piccolo punto, e altri abiti con putti e liberi angeli svolazzanti stampati. 

Lo stile di Dolce & Gabbana, letto sotto la lente di ingrandimento racchiusa in questa cornice, appare rivitalizzato dal riferimento a quel barocco siciliano che è la sua apoteosi. L'immenso divertissement del barocco, ingiustamente accusato talvolta di frivolezza, la stessa accusa che arriva alla moda da quelle parti che non tengono conto né delle creatività né delle risorse che mette in moto, nella collezione di Dolce & Gabbana è declinato in tutta la sua interezza, fino ad arrivare alla perfezione di due cherubini che pendono, con la loro inesauribile furba felicità, dagli orecchini che completano la linea dei bijoux fatta di parure con pietre preziose e pizzo o con fiori di ceramica come quelle che si facevano, in epoche più felici, a Capodimonte.
Staccate le cornici dai quadri. Togliete gli affreschi dalle pareti delle chiese. Schiodate le statue dai loro piedistalli. E ancora. Spogliate le Madonne dei loto mantelli. Rubate i putti dorati che svolazzano nelle ville di Palermo. E scardinate gli stucchi barocchi dai palazzi di Noto.

Prendete tutta questa refurtiva siciliana, comprimetela, schiacciatela, addomesticatela come si farebbe con un felino selvaggio. Infine trasformatela in filo poi ricamatela su pizzo, seta, raso e taffettà. Se mai riuscirete in questa missione impossibile avrete sotto gli occhila nuova collezione di Dolce&Gabbana, un delirio così spericolato e al tempo stesso calibrato al millimetro da lasciare senza fiato.

27 anni dopo il loro debutto, Domenico e Stefano tornano alle radici del loro marchio, quando timidi e magrissimi proposero per primi la Sicilia e il romanticismo in un momento in cui la moda imponeva spalline e minigonne.
Col senno di poi e la pazzia di sempre, i due scavano nel proprio DNA al fine di mettergli l'abito delle grandi feste, come se dovesse andare incontro alla festa patronale.
Lo stile Dolce&Gabbana per il prossimo inverno sarà così la sagra di tutti i santi, una cartolina così luminosa da oscurare tutto il resto.

"Da sempre diciamo che la Sicilia è come una maîtresse che è stata amata da tutti ma non è stata mai posseduta da nessuno", dichiarano i due stilisti poco prima della sfilata. Se possibile, con questa collezione il duo riesce a scardinare il detto, regalando un pezzo dell'isola a tutte le fashion victim del mondo.

Ma arriviamo agli abiti. Il lavoro è mirabile. Si tratta, infatti, di un barocco 3D, come se il Gattopardo venisse oggi diretto da Quentin Tarantino e poi guardato su grande schermo con gli occhiali rossi e blu.
Il dettaglio è sorprendente: sul pizzo, trattato esattamente come una tela bianca, si assiste ad ogni esperimento. Il macramé ne infrange la severità e vi fa spuntare piccoli fiori a rilievo. La filigrana dorata vi si annida come un ragno tra le fessure microscopiche di un bocciolo. Il punto-filo disegna arazzi millimetrici, trattando la sua superficie per trasformala in arazzo. Il decoro, poi, è spinto all'estremo sui gioielli (orecchini, pettinini e cerchietti) e ai sandali (sono un vero capolavoro le scarpe con zeppa e decori che mimano le porcellane di Capodimonte).
La cosa più sorprendente, però, è come la ricchezza trovi spazio sul minimalismo degli abiti: questi, infatti, sono forma pura e vengono svoltati di ogni costruzione.

Maturi, preparati, sempre pronti a cambiare pur rimanendo sempre gli stessi, Domenico Dolce e Stefano Gabbana riescono un'altra volta a stupire. Questa collezione, se possibile, è il perfetto riassunto del loro nuovo corso: è ricca e semplice al tempo stesso, possiede tutta l'eredità opulenta della loro prima linea ma anche il disincanto divertito dell'ormai abbandonata D&G, di cui non si può quasi sentire la mancanza. Soprattutto trova la chiave giusta per traghettare l'eredità di ieri non solo fuori dalla crisi, ma anche verso un futuro glorioso che si preannuncia lungo e persino lungimirante.
Il titolo della collezione che Domenico Dolce e Stefano Gabbana presentano alla Settimana della Moda di Milano è “Romanticismo Barocco” e come per magia la loro passerella si trasforma nella più sontuosa e preziosa sala da ballo del Gattopardo, mentre bellissime donne raccontano la magnificenza dell’arte e dell’artigianato siciliano.

Una sfilata opulente ed elegante, quasi una cerimonia, sicuramente la continuazione di quando visto il mese scorso sempre nella stessa sede in occasione della sfilata di moda maschile: la tradizione siciliana ritorna in modo trionfante, la nostra storia viene raccontata attraverso ricami in filo dorato sui cappottini e sulle cappe, attraverso i broccati, le lavorazioni stile arazzo sugli abiti, gli intarsi preziosissimi in merletto e pizzo e le stampe che riproducono dipinti seicentesche.

Accanto all’immancabile pizzo e alle trasparenze vedo-non-vedo, sono sicuramente i ricami dorati i protagonisti di tutta la collezione grandi e preziosi come cornici che racchiudono la bellezza femminile e accompagnano una palette di colori estremamente ristretta composta esclusivamente dal nero e dal bianco (preferito nella tonalità crema). Poi le sperimentazioni vengono abbinate alle diverse linee e silhouette con una grande varietà e si passa dalle lunghezze ridottissime alle gonne sotto il ginocchio, dalle plisettature alle linee più geometriche, dalla vita alta ed in evidenza a pesanti cappe-mantello che nascondono tutta la figura.

Grande attenzione anche agli accessori dai bijoux eccessivi ma in perfetto stile baroccheggiante, alle piccolissime borsettine rigide e gioiello alle decoltè con ghette in pizzo ai sandali con tacco scultura vertiginoso. Il tutto, come da copione, rigorosamente opulente, d’oro e sontuoso.

Dolce e Gabbana lo definiscono Barocco Romantico. Quella Sicilia Barocca, i quadri, i mobili, le volute dei palazzi dei balconi, delle chiese. La tradizione di una terra. Val la pena andare a visitare la Sicilia, per chi non la conoscesse. Una Sicilia che fa il giro del pianeta grazie a Dolce e Gabbana. Uno spot per l'Italia, il paese più bello del mondo, senza eguali. 

Sulle note di "O sole mio", cantata da Pavarotti, sfilano le eccellenze italiane: la Moda, la Storia, la Creatività, l'Artigianato, la Qualità. Sfilano con le modelle anche le mani delle sarte, delle ricamatrici; il lavoro dei tessutai, dei setaioli. 

Più di cento ragazze bellissime erano orgogliose di avere addosso tanto splendore. Apre la passerella Bianca Balti e già capisci che sarà tutto in crescendo. "Qualcosa di piu ornato, morbido. Dolce, come la cassata siciliana. Il barocco diventa soft". Alla faccia delle parole di Domenico e Stefano. Tutto è ornatissimo, opulento, risplendente di luce propria. 

"Collezione pienissima di dettagli, ogni singolo pezzo è fatto di dettagli, dai capelli adornati di pettinini e cerchietti agli orecchini, alle scarpe, alle borse". Ogni uscita è una storia a sè. 

Molte mantelle sostituiscono il cappotto, mono petto, doppio petto, di tessuto, di pelo, con il cappuccio, senza cappuccio. O piccole cappe in panno, vellut pizzo ricamatissime di pietre e perle barocche. "C'è il nostro dna anche se cerchiamo di rinnovarci continuamente". Nuovi i volumi, nuove lavorazioni e si sperimentano nuovi tagli e 

decorazioni: ricami dorati che ricordano le specchiere e le cornici barocche o ricami di piccoli punti ispirati alle tappezzerie dei salotti che si intersecano con i pizzi; e disegni di putti e angeli che sembrano usciti dai dipinti. 

Un pò principesse un pò madonne portano sandali che sembrano usciti da un ceramista di Capodimonte. Bianco, nero e tocco di rosa sono i colori base da cui parte la miriade delle tinte pallide delle stampe rubate al pasticcere dedito al marzapane.

In prima fila Monica Bellucci. "Con Monica c'è un rapporto speciale, siamo amici da quando abbiamo iniziato il nostro lavoro, lei iniziava a fare l'attrice". Con lei è stato girato un corto nella piazza italiana, per il lancio del nuovo rossetto "Monica" che uscirà a maggio. "Due colori di rosso che piaccion a lei". Nel parterre anche Helen Mirren, Sonam Kapoor, Gao Yuan Yuan, Marpessa, Andrea Dellal, Bianca Brandolini D'Adda.  

Kirsten Dunst in Dolce & Gabbana a The 2012 Independent Spirit Awards

Kirsten Dunst in Dolce & Gabbana a The 2012 Independent Spirit Awards

Dolce & Gabbana a/i 2012/13 Donna: Foto sfilata

BAROQUE ROMANTICISM
The starting point of the Dolce & Gabbana Fall Winter 2013 women’s collection is the tradition of Sicilian Baroque, which has evolved in volumes and processes, experimenting in new cuts and decorations: golden embroideries that recall Baroque mirrors and frames. 
The most important items of the collection is without any doubt the cape developed in different proportions.

Accessories play a key role, from the combination of the use of lace with stones and Capodimonte-style flowers, earrings with cherubs, headband and small combs for the hair, enriched with stones and embroideries.
Pumps enriched by gaiters in different materials, ankle boots and knee-high lace-ups.

The finale: Black lace dresses in various shapes enhanced by golden embroideries and paired with Miss Sicily bags.

Dolce & Gabbana Fall Winter 2012/2013 Full Fashion Show

Romanticismo Barocco by Dolce & Gabbana a/i 2012/13 Women

L'ispirazione: Il punto di partenza della collezione a/i 2012/13 donna Dolce & Gabbana è la tradizione del barocco siciliano, che si è evoluto nei volumi e nei processi, sperimentando nuovi tagli e decorazioni: ricami dorati che richiamano specchi barocchi e cornici o ricami fatti di piccoli punti ispirati da arazzi di una sala da pranzo; stampe di putti e angeli che sembrano usciti da un dipinto. 

Lo spettacolo attesissimo della sfilata Dolce & Gabbana non ha certo deluso. 72 modelli hanno delineato e rappresentato il mood di una collezione straordinaria interamente dedicata all'opulenza barocca.

L'unico vero momento popolare nella sfilata è stato l'applauso assordante e la standing ovation che hanno ricompensato una maison che porta avanti un patrimonio artigianale italiano: Domenico Dolce e Stefano Gabbana ancora una volta hanno fatto centro.
(fonte: swide)

Dolce & Gabbana FW2013 Women's show: the day before

Sam Webb per Class Roberto Cavalli

Sam Webb  per Class Roberto Cavalli S/S 2012 lookbook

The Dolce & Gabbana catwalk a/i 2012/13 Women .... Romanticismo Barocco

Il Metropol vestito a festa come un teatro. Arie celebri risuonano nell'aria. Chandelier di rose che ornano il soffitto. Un set Barocco per accogliere il nuovo spettacolo messo in scena da Dolce & Gabbana. Si apre sulle note di 'O sole mio' la sfilata a/i 2012/13 Dolce & Gabbana ..... a Bianca Balti l'onore di introdurre quello che sarà il mood della collezione: cappe ricamate sopra abiti di velluto e pizzo preziosissimo, shots di velluto con applicazioni a contrasto di rose di pizzo bianco, ricami dorati che ricordano specchi barocchi e cornici, una dose esagerata di stampe barocche con i fiori, tovaglie di pizzo come camicie, trofei di fiori, chili d'oro, velette, cerchietti, orecchini, mini-borse, clutch, fermacapelli, occhiali, scarpe tutto rigorosamente arricchito da dettagli in oro, pumps e stivaletti arricchiti da ghette di pizzo alte fino al ginocchio, leopard, nero, oro, pizzo bianco e nero, nude e beige, blaze e sbuffi, Miss Sicily incatenate, il romanticismo e l'opulenza di una vera Regina, il Naryshkin Baroque. Un finale caratterizzato da abiti di pizzo nero con ricami dorati abbinati a borse Miss Sicily indossati da un numero esagerato di modelle mai visto prima in nessuna sfilata.

VIP Front Row to Dolce & Gabbana Fashion Show a/i 2012/13 Women

 VIP in front row to Dolce & Gabbana Fashion Show a/i 2012/13 Women

Preview backstage Dolce & Gabbana a/i 2012/13 Women

Diamo uno sguardo a quello che succede dietro le quinte della sfilata Dolce & Gabbana, prevista per le ore 14.00 di oggi 26 febbraio ..... curiosiamo 

Watch the Dolce & Gabbana Womenswear FW2013 ... stay tuned on DG_VICTIMS

Less than 4 hours to go! Watch the Dolce & Gabbana Womenswear FW13 show live

Aline Weber in Dolce & Gabbana su Vogue Japan by Giampaolo Sgura

Aline Weber in Dolce & Gabbana by Giampaolo Sgura su Vogue Japan aprile 2012

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