Tris di opening in Cina per Dolce & Gabbana
Mentre si preparano a celebrare i vent’anni dalla prima collezione uomo, Domenico Dolce e Stefano Gabbana spingono sulla Cina e inaugurano tre boutique a Shanghai, una con l’insegna Dolce & Gabbana e due con D&G.
Il nuovo negozio Dolce & Gabbana, situato all’interno del prestigioso mall Plaza 66, con i suoi 773 metri quadrati suddivisi su due piani, è il più grande punto vendita del marchio in Cina.
Lo spazio, curato dai due stilisti affiancati da Bam Design, richiama nell’utilizzo della pietra vulcanica Basaltina i colori e le suggestioni della Sicilia. Di forte impatto scenografico gli otto lampadari in vetro di Murano, mentre tra gli altri materiali spiccano il velluto all black per i divani e gli specchi posizionati a piano terra, dove si trovano le proposte dedicate alla donna. L’uomo è protagonista al primo piano, dove predominano mobili in legno scuro e superfici in vetro nero.
Entrambi i monomarca D&G, invece, che si trovano, rispettivamente, nei due fashion mall più importanti della metropoli cinese, il Plaza 66 e il Times Square, sono i primi ad introdurre in Asia il nuovo design concept svelato in occasione della riapertura del flagship store milanese di corso Venezia. Nei 230 metri quadrati ciascuno Domenico Dolce, Stefano Gabbana e Bam Design hanno creato un’atmosfera contemporanea, sofisticata ed elegante, che privilegia tra i materiali l’acciaio specchiato per delimitare le varie categorie merceologiche e lo specchio bronzato per dare profondità agli ambienti. Tonalità avorio, beige e grigio chiaro si alternano sulle superfici lucide e opache dei complementi d’arredo. Una particolarità sono le aree speciali in cui diversi monitor, riuniti in composizioni tridimensionali, trasmettono immagini delle proposte D&G e degli eventi in-store legati a questa etichetta.
D&G, d’altra parte, frena la presenza in Giappone per quanto riguarda abbigliamento, accessori in pelle e calzature: il management, infatti, ritiene che attualmente non esistano nel Paese del Sol Levante location idonee, sia come superficie che come look, a rispecchiare la nuova immagine del brand, al centro di un riposizionamento verso l’alto, che prevede una riqualificazione della rete distributiva, oltre che di prodotto.
Tra l’altro, pare che in questo Paese sia molto diffusa la piaga della contraffazione, che blocca di fatto le operazioni di upgrading della collezione. Da questo provvedimento sono esclusi profumi, occhiali, orologi e gioielli che rispondono a logiche ed esigenze diverse.
“Il Giappone – si legge in una nota – resta comunque un mercato strategico e molto importante per quanto riguarda il marchio Dolce & Gabbana. Per questo motivo, ulteriori investimenti sono previsti per sviluppare ed espandere la presenza delle linee di abbigliamento e accessori”.
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