Dolce & Gabbana a/i 1997/98 Roma, Fellini e il Vaticano

Per l'a/i 1997/98 Domenico e Stefano si divertirono a giocare con la sessualità intrisa di storia e religione. La collezione sicuramente molto provocatoria, indagava le radici cattolico italiane, la Roma raccontata da Fellini (1972), e giocava con la sessualità.

Il must-have della collezione? Sicuramente i collant ricamati a fiori.Eppure, il punto focale della collezione è Roma, il Vaticano, Fellini, umorismo, rosso, nero, un mondo di immagini fantasy, Irving Penn.

La regia dell'adv campaign affidata a Steven Meisel che si ispirò ad una sorta di moderna Famiglia Adams. Un aeroporto in disuso, luci gotiche, location a New York, lontano dal Vaticano e dalla Roma di Fellini.

Shalom Harlow è la regina delle campagna, una musa che si trasforma in suore e preti, indossa un mantello di pizzo, un lungo cappotto nero, accenni di rosso ... Spruzzi di sangue rosso vino, abiti corsetto firmati e stampati ... La nuova tendenza: stivali in pizzo edwardian.

Il signore oscuro e gli angeli neri: un omaggio a Irving Penn. Piume e quadri famosi: molto glam molto forte e sopratutto molto drammatica. Lunghi cappotti neri: mix di maschile e femminile, Le donne vestite come i preti del vaticano. 

Italianità, concettualità, stravaganza: questa è stata la collezione autunno/inverno 1997/98. (fonte: swide)

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