Anna Wintour boccia il Cavaliere: “Mandatelo via”
"Sono disgustata. Non ho altre parole. Sono disgustata e imbarazzata: come può l'Italia tollerare Silvio Berlusconi e il suo giro di ragazze?". Abito inappuntabile, chioma immobile, viso di ghiaccio. Anna Wintour, direttore di Vogue America, tradisce la sua proverbiale freddezza e si scalda, nella prima fila della nuova sfilata di Versace, scagliandosi senza mezzi termini contro la situazione politica italiana.
Cosa rimprovera al presidente del consiglio?
"Davvero non capisco come sia possibile: qui non si può nemmeno più parlare di democrazia. Questa è una dittatura a tutti gli effetti".
Addirittura una dittatura?
"Ripeto: dall'estero sembra impossibile leggere le cronache del vostro primo ministro e pensare che sia tutto vero, che non se ne sia ancora andato via, che non abbiate fatto nulla per mandarlo via".
Lei che cosa propone?
"Sa cosa mi piacerebbe: vedere le donne per strada, durante le sfilate di moda, a manifestare contro di lui e contro il malcostume che sta causando".
Quali sono le conseguenze peggiori di certi comportamenti?
"Sta trasmettendo un'immagine squalificante di questo Paese meraviglioso, pieno di bellezza e di opportunità. Ieri sera ero alla sfilata di Miuccia Prada e mi domandavo come fosse possibile avere di fronte agli occhi due realtà così diametralmente opposte. Da una parte il Made in Italy, gli stilisti, le grandi creazioni che vi fanno onore in tutto il mondo e che non conoscono eguali. Dall'altra una realtà politica così compromessa. Come fate a tollerare tutto questo?".
Le sfilate di moda possono essere una reazione all'immagine degradante delle ragazze del premier?
"La moda, per fortuna, pensa in grande e non si ferma a questi fatti di cronaca. Il Fashion System, oggi, deve competere con una nuova grande crisi internazionale, fenomeno che sta preoccupando tutti. Ciò che sto notando, però, è che gli stilisti hanno deciso di puntare di più sulla qualità, soprattutto sull'individualità delle donne. Si vedono creazioni speciali, importanti, piene di carattere. È un segnale di ottimismo e di voglia di cambiamento, la stessa che deve investire il popolo italiano. Avete un patrimonio immenso di bellezza, moda, arte, turismo. Non sprecatelo e non fatelo sprecare da chi non vi sa governare". (fonte: temi.repubblica)
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