Ivana Spagna conclude la festa del luogo con una esibizione di oltre un'ora e mezza dove regala ad un pubblico raggiante successi del passato e composizioni ultime: oltre un'ora e mezza di spettacolo che ha visto verso la fine del concerto tutta la produzione degli anni Ottanta (supportata con ironia ed eleganza dalle immagini video dell'epoca proiettate sul grande schermo). Così, da un inizio decisamente intimo, dove trova spazio anche la lettura delle pagine del suo libro appena edito (con ricordi e canzoni dedicate ai genitori e al fratello, suo manager dall'inizio), Spagna ha saputo stupire i presenti quando, intonata "La donna cannone" di De Gregori (interpretata pure da Mia Martini), si è presentata tutta vestita di bianco, un angelo del cielo in volo, per poi lasciare il posto all'uscita all'uscita di un branco di leoni (di peluche!) per introdurre il brano colonna sonora del film "Il Re Leone". E ancora quando, vestita da Mary Poppins, si è calata dal cielo con ombrello e cappellino (parentesi dedicata ai più piccoli); ed è a sorpresa l'interpretazione della "Sound of Silence" di Simon & Garfunkel. Bella l'estensione della voce, calda ed intonata, con sfumature emotive inedite ed inaspettate, dove l'artista non ha mai calato di tono la grandiosità e la grinta della sua voce, tanto da far apparire maestoso il folle e accattivante con medley di vecchi successi. Accompagnata da otto elementi su un palco illuminato da un fondale di led/pixel dove man mano che si esibiva, venivano proiettate immagini di vecchi Sanremo alternate da visioni da screen-server. Spettacolo adatto per essere molto vicino ad un pubblico popolare, ne è la conferma la partecipazione entusiasta del pubblico per il primo successo sanremese "Gente come noi". Commento a parte per la seconda parte dell'esibizione, come già annotato sopra completamente dedicata agli esordi, ed introdotta da un DJ per lasciar spazio alla Spagna regina della dance anni Ottanta: indossando il mitico costume, giacca napoleonica e panta-collant in pelle, parrucca bionda sparata con coda e tanta voglia di divertirsi, il flask-back ha scatenato il pubblico, scaldandolo al ritmo dei migliori successi internazionali per infine trionfare con le esibizioni di "Easy Lady" e "Call me". Chiusura con "The Rithm of The Night" di Corona, a cui si sono aggiunti i ringraziamenti per tutti, per infine darsi al pubblico accorso a salutarla (sul retro) per autografi e foto.
DG_VICTIMS presenta: Ivana Spagna Concert
Ivana Spagna conclude la festa del luogo con una esibizione di oltre un'ora e mezza dove regala ad un pubblico raggiante successi del passato e composizioni ultime: oltre un'ora e mezza di spettacolo che ha visto verso la fine del concerto tutta la produzione degli anni Ottanta (supportata con ironia ed eleganza dalle immagini video dell'epoca proiettate sul grande schermo). Così, da un inizio decisamente intimo, dove trova spazio anche la lettura delle pagine del suo libro appena edito (con ricordi e canzoni dedicate ai genitori e al fratello, suo manager dall'inizio), Spagna ha saputo stupire i presenti quando, intonata "La donna cannone" di De Gregori (interpretata pure da Mia Martini), si è presentata tutta vestita di bianco, un angelo del cielo in volo, per poi lasciare il posto all'uscita all'uscita di un branco di leoni (di peluche!) per introdurre il brano colonna sonora del film "Il Re Leone". E ancora quando, vestita da Mary Poppins, si è calata dal cielo con ombrello e cappellino (parentesi dedicata ai più piccoli); ed è a sorpresa l'interpretazione della "Sound of Silence" di Simon & Garfunkel. Bella l'estensione della voce, calda ed intonata, con sfumature emotive inedite ed inaspettate, dove l'artista non ha mai calato di tono la grandiosità e la grinta della sua voce, tanto da far apparire maestoso il folle e accattivante con medley di vecchi successi. Accompagnata da otto elementi su un palco illuminato da un fondale di led/pixel dove man mano che si esibiva, venivano proiettate immagini di vecchi Sanremo alternate da visioni da screen-server. Spettacolo adatto per essere molto vicino ad un pubblico popolare, ne è la conferma la partecipazione entusiasta del pubblico per il primo successo sanremese "Gente come noi". Commento a parte per la seconda parte dell'esibizione, come già annotato sopra completamente dedicata agli esordi, ed introdotta da un DJ per lasciar spazio alla Spagna regina della dance anni Ottanta: indossando il mitico costume, giacca napoleonica e panta-collant in pelle, parrucca bionda sparata con coda e tanta voglia di divertirsi, il flask-back ha scatenato il pubblico, scaldandolo al ritmo dei migliori successi internazionali per infine trionfare con le esibizioni di "Easy Lady" e "Call me". Chiusura con "The Rithm of The Night" di Corona, a cui si sono aggiunti i ringraziamenti per tutti, per infine darsi al pubblico accorso a salutarla (sul retro) per autografi e foto.
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