Milano, il party di Dolce e Gabbana 800 gli invitati a Palazzo Marino


«Siamo orgogliosi di essere milanesi e di essere italiani» con queste parole Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che festeggiano in questi giorni i vent’anni della collezione Uomo, hanno ringraziato il Comune e la città per «le opportunità che ci ha dato, per averci permesso di realizzare un sogno che vent’anni fa appunto consideravamo irrealizzabile». Per questo i due stilisti hanno organizzato un mega party da 800 invitati - tra cui Monica Bellucci, Morgan Freeman, Juliette Binoche e Roberto Bolle - a palazzo Marino, la casa dei milanesi, che sarà proiettato in diretta sui 4 schemi - cubi in piazza della Scala. Una festa ma anche una grande «mostra multimediale, ma semplice» come la definiscono gli stilisti, che racconta il percorso fatto in questi anni, dalla prima passerella a oggi, ma anche la città grazie alle immagini della vecchia Milano donate da cittadini e istituzioni. Sala Alessi, la sala Gialla, l’anticamera del Consiglio comunale e la sala Urbanistica saranno invase da immagini di sfilate, dettagli di abiti, attori e icone immortalate per il marchio, angoli e prospettive inedite di com’era Milano, accompagnata dalle note di Giuseppe Verdi.
La mostra sarà aperta al pubblico domenica dalle 10 alle 19. «Il nostro obiettivo è raggiungere più persone possibili per far conoscere l’amore e la passione che mettiamo nel nostro lavoro e per essere di esempio per tanti ragazzi che hanno un sogno». Per ringraziare la città Dolce e Gabbana hanno contribuito con 400mila euro al restauro del trono e del manto che indossò Napoleone per la sua incoronazione custoditi a Palazzo Reale che a breve sarà visibile al pubblico.
Elegantissima e illuminata da un sorriso smagliante Letizia Moratti: «L’evento di domani sera (stasera per chi legge, ndr) è molto importante per noi perchè mette Milano sotto i riflettori di tutto il mondo, dal moemento che la festa sarà trasmessa a tutto il globo. Milano si conferma dunque capitale della moda, e a dirlo sono i numeri: 7000 imprese del settore, un fatturato annuo di 100 miliardi di euro, 14 scuole con 6mila iscritti. La nostra città crede nella moda e vuole investire in progetti condivisi come questo. Non solo, per la settimana di Moda Donna a settembre stiamo organizzando con la Camera della mnoda e tuttte le griffe un calendario ricco di eventi e iniziative che durerà sette giorni». «La moda rappresenta il 21% del pil cittadino - osserva l’assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi -. Per noi è un onore che Dolce e Gabbana abbiano scelto Milano per celebrare i vent’anni di attività»

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