Milano Fashion Week: The final D&G countdown
Il comunicato con il quale Domenico Dolce e Stefano Gabbana, al termine della sfilata di ieri, hanno annunciato la chiusura della loro linea D&G, ha fatto temere il peggio a molti. La maison è in difficoltà finanziarie? I due stilisti meditano di dividersi? O - peggio ancora - è il preludio della fine di uno dei brand più importanti e famosi degli ultimi 30 anni? Una ridda di ipotesi che neppure i toni sereni e tranquillizzanti della nota stilata e diffusa dai due sono riusciti a evitare: "siamo molto felici del momento che stiamo vivendo. Dalle prossime stagioni il marchio D&G uscirà insieme a Dolce & Gabbana e darà ancora più energia alle nostre collezioni. Per noi è come tornare a quando abbiamo iniziato questo lavoro, pieni di idee. Abbiamo tanti nuovi progetti da realizzare, così come vent’anni fa quando è nato 'D&G'. Questa è la nostra nuova realtà. Felicissimi di tutto ciò...".
Eppure è proprio così. E Dolce & Gabbana l'hanno confermato in un'intervista a Luke Leitch del britannico The Telegraph. "In futuro vogliamo lavorare a un solo stile. Sono ricco. Sono famoso. Ok. Bla bla bla. Ma lavoriamo perché ci piace. Ed è tempo di dedicarci a una sola collezione, perché quando moriremo vogliamo lasciare un'unica etichetta, riconoscibile in tutto il mondo" ha spiegato Stefano, che ha concluso: "di sicuro con due brand si fanno più soldi, ma per essere veramente forti bisogna averne uno solo. Guarda Chanel".
E così è maturata la decisione di chiudere D&G che, con le sue collezione tematiche e in continua evoluzione, per i due stilisti è sempre stata una pericolosa arma a doppio taglio: se da un lato infatti era un'incredibile macchina da soldi, dall'altro era anche una spugna che assorbiva enormi quantità di energia e tempo sia a Domenico che a Stefano. E considerati l'interesse e l'attenzione di entrambi per le nuove tendenze, liberarsi di questo 'fardello' - che in realtà viene incorporato nel marchio Dolce & Gabbana - significa avere più risorse da dedicare ad altre avventure e sperimentazioni. Come per esempio il concept store Spiga2 - che al piano terra vende accessori del brand mentre a quello superiore ospita giovani talenti per farli conoscere al grande pubblico - oppure i due nuovi progetti che Domenico e Stefano dicono di avere in cantiere. "Ma per ora sono un segreto", of course.
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