D&G festeggia la prima boutique a Pechino ed il debutto della D&G Time&Jewels in Cina

468 metri quadrati su due livelli all'interno dell'esclusivo Beijing Yintai Centre. Sono questi i numeri con i quali D&G debutta sulla piazza di Pechino città in cui il brand ha inaugurato oggi il suo primo monomarca. Giochi di specchi e vetro trasparente creano un'atmosfera glamour e sofisticata all'interno di uno spazio ove si possono trovare tutte le collezioni del marchio, D&G Donna, D&G Uomo, D&G Underwear, D&G Sunglasses e D&G Time&Jewels. Quest'ultima linea approda proprio oggi in Cina dopo il successo riscontrato nei mercati di Italia, Europa e Stati Uniti. L'opening odierno va a rafforzare la presenza del Gruppo Dolce&Gabbana in territorio cinese paese nel quale è presente nell'area mainland con 3 boutique momomarca ad insegna Dolce & Gabbana e con 5 store ad insegna D&G, di cui quello di Pechino è il primo di proprietà, ai quali vanno sommate le 2 boutique Dolce & Gabbana e le 3 D&G di Hong Kong e 1 flagship store Dolce&Gabbana e 1 D&G a Taiwan.

Trovato un accordo tra Marimekko e Dolce & Gabbana sull'utilizzo di "Unikko"

L'azienda di moda, Marimekko, laeder del mercato finlandese, ha comunicato ieri di aver concluso un accordo con l'azienda Dolce & Gabbana per l'utilizzo del suo marchio a fiori denominato Unikko, in precedenza utilizzato dalla "maison" italiana senza il permesso della casa finlandese. Le parti si sono accordate sul prezzo di utilizzazione del marchio per alcuni prodotti di Dolce & Gabbana e sono state chiuse tutte le cause giudiziarie in atto. Non sono state rese pubbliche le cifre dell'accordo. Il motivo Unikko era stato disegnato da Maija Isola nel 1964 ed è tornato di gran moda a partire dal 2000.

Il calendario Lavazza celebra l'Italian Style

Lavazza aggiunge un capitolo importante ai suoi celebri calendari, affidando la 17ma alla fotografa Annie Leibovitz, la più ricercata e celebre ritrattista contemporanea. Il tema sul quale Annie Leibovitz si è cimentata, è l'Italian Style. Per raccontare l'italianità, termine entrato a buon diritto nel nostro dizionario, Lavazza ha dunque chiamato una genialità capace di fondere icone del passato e del presente e di esprimere quello che l'"essere italiani" rappresenta nell'arte, nel cinema, nella moda, nella cucina, nella bellezza e nella sensualità.
Annie Leibovitz ha realizzato per Lavazza sette (sei relative alle tavole dei mesi più quella della copertina) immagini, o per meglio dire sette quadri, rappresentazioni di un viaggio surreale in un'Italia sofisticata e sedimentata nell'immaginario internazionale per definire una propensione e uno stile di vita unici al mondo. Tenendo sempre ben presente il simbolo stesso dell'Italian style, l'espresso Lavazza, la Leibovitz ha ambientato le sue fotografie con un richiamo alle opere di grandi maestri dell'arte, del cinema e persino della moda, giocando sapientemente con citazioni artistiche e atmosfere surreali tipiche del suo sguardo profondo.
Le immagini della Leibovitz che arricchiscono la grande galleria d'arte che i calendari Lavazza ormai compongono, sono opere che parlano un linguaggio teatrale che supera la realtà, con luci albeggianti di un certo stile fiammingo, tipico di questa artista. Opere che stupiscono, incantano o ancora fanno sorridere ma che sicuramente non lasciano indifferenti e sorprendono in modo diretto ed efficace.
Come l'immagine intitolata " Il Cinema", un tributo al grande maestro del cinema italiano, Federico Fellini, dove Annie Leibovitz si è ispirata alla scena icona che ha fatto conoscere la Fontana di Trevi in tutto il mondo. O l'immagine "Il Genio" che richiama giocosamente un simbolo della nostra storia e cultura, l'uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci, il cui studio viene riproposto in una versione femminile e sensuale, oppure la "Lupa", immagine-emblema di Roma, ambientata all'interno del Colosseo.
O l'immaginifico atelier dello scatto "La Moda" in cui, ancora una volta si inserisce, dettaglio sofisticato e fashion, l'autentico espresso italiano di Lavazza, con sfondo di splendidi e scenografici abiti da sera, prestati per l'occasione da due grandi protagonisti dell'alta moda internazionale, Dolce & Gabbana. O ancora il bacio che nella foto "La Seduzione", ha il Tevere sullo sfondo e una prospettiva e una luce che riecheggiano il Canaletto.
E il piatto più amato, degli incredibili spaghetti, dove l'allegria della modella come sublime ingrediente si fonde con la sensualità delle colline toscane che fanno da scenario. E, infine, l'immagine che simboleggia Venezia, la foto scelta per la copertina del calendario, che rappresenta con una maschera veneziana decisamente re-interpretata, una fra le icone della nostra cultura più conosciuta e amata nel mondo.
Lo stile del Calendario "The Italian Espresso Experience", è quello inconfondibile di Lavazza, raffinato ed elegante come sempre, e con una nota romantica, fil rouge di ogni immagine. A quanti le chiedono cosa ha significato per lei cimentarsi nell'interpretazione del calendario, Anne Leibovitz risponde:"Il Calendario Lavazza porta con sé una grande tradizione ed è un'ottima opportunità per esprimere al meglio la propria immaginazione. Il concetto creativo che ho voluto esprimere evidenzia in modo esplicito tutto il processo produttivo e i vari passaggi che hanno portato alla realizzazione di queste immagini icona e, durante le giornate di shooting, non abbiamo mai smesso di bere caffè Lavazza".
Dichiara Francesca Lavazza, Direttore Corporate Image del Gruppo Lavazza: "Quando abbiamo messo a punto il nostro tema non abbiamo avuto dubbi sulla scelta di chi dovesse interpretarlo, su chi, nel panorama artistico internazionale, avesse uno sguardo disincantato e profondo, sensibile e "illuminante". Doveva essere per forza Annie Leibovitz. Non ci siamo posti il problema della nazionalità quanto piuttosto quello di affidare questa edizione a chi avesse la capacità di una corretta interpretazione grazie al proprio talento e la propria sensibilità. Perché se è vero che Lavazza è un'azienda italiana è anche vero che la sua "anima internazionale" le ha sempre permesso di allargare i propri orizzonti.".
Annie Leibovitz e Lavazza hanno chiamato, come protagoniste delle immagini, cinque celebri top model, ovviamente italiane. Eva Riccobono, Elettra Rossellini Wiedemann, Alessia Piovan, Gilda Sansone e Kate Ballo, ambasciatrici della bellezza italiana nel mondo, hanno avuto così l'occasione di cimentarsi in un tema e in una dimensione artistica diversa.
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Il mondo della moda vuole gli attori

E' da un paio di anni che il mondo della moda attinge da quello del cinema per trovare i testimonial dei loro prodotti. Le modelle e i modelli sono stati messi da parte, da gruppi come Louis Vuitton, Dior, Burberry, Armani, Dolce e Gabbana ecc... e le attrici e gli attori hanno preso il loro posto. Attualmente poi, la tendenza la fanno gli uomini: Josh Hartnettnuovo testimonial per Armani Diamonds, Sam Riley per Burberry, Jude Law per Dior, James Franco per Gucci, Matthew McConaughey per Dolce e Gabbana, Colin Farrell per Ralph Lauren, Alessandro Gassman per Harmont & Blaine, Clive Owen per Lancome, Ewan McGregor per Davidoff, Jonathan Rhys Meyersper Hugo Boss,Patrick Dempsey per Versace. Per non parlare poi del fronte femminile dove da Jennifer Lopez pioniera per Louis Vuitton a Anne Hathawayultima scelta di Lancome per il loro nuovo profumo Magnifique. Nel mezzo sono passate star come Uma Thurman, Kirsten Dunst, Scarlett Johansson, Monica Bellucci, Vanessa Paradis, Charlize Theron, Sharon Stone, Nicole Kidman. Quest'ultima insieme al suo amico regista Baz Luhrmann, con cui ha realizzato Moulin Rouge e all'inizio del prossimo anno arriverà Australia, hanno creato un vero e proprio film per il profumo Chanel N.5. Mentre George Clooney si è parecchio seccato quando alla Mostra di Venezia una giornalista gli ha fatto notare che lui è testimone di un prodotto fatto da una multinazionale 'politicamente scorretta'.

Felice, invece, della sua nuova liaison con Dolce&Gabbana è Matthew McConaughey perché ama il loro mix “hip e classico”, e si è anche divertito a girare lo spot con Jean-Baptiste Mondino a Parigi (musica di Miles Davis). "È stata una nuova esperienza per me - ha affermato il protagonista di Come farsi lasciare in dieci giorni - non farei mai una pubblicità che non fosse in sintonia con chi sono e il mio stile di vita. Non potrei fare il Marlboro Man perché anche se è cool, io non sono un fumatore e non voglio essere associato alle sigarette". E che fine hanno fatto i volti della moda? …hanno lasciato la passerella e si sono buttati nel cinema? Chiedetelo a Justin Chambers, uno dei modelli più conosciuti negli anni ’90 grazie ai suoi poster in mutande Calvin Klein, che adesso ricopre uno dei ruoli centrali di Grey’s Anatomy dove ha già interpretato 75 episodi ed è uno dei medici più amati e ammirati della serie.

Dolce & Gabbana l'eau the one


Nasce l'eau the one: la fresca interpretazione della sensualità di The One. La freschezza del bergamotto e le radiose, solari note del mandarino del lychees e della pesca.

La appetitose note della prugna e della frutta esotica, con l'aggiunta del mughetto, del gelsomino e del giglio bianco.

La seduzione dell'ambra e le note del muschio si fondono alla sensuale vaniglia e al solido vetiver.

Per le donne che vogliono essere ogni giorno the one, Dolce & Gabbana presenta l'eau the one la nuova e delicata versione eau de toilette dell'originale eau de parfum.

Testimonial della campagna sarà sempre l'attraente e passionale Gisele, che incarna la diva dei giorni nostri, sinonimo di raffinatezza che non passa inosservata: la protagonista elegante, sicura di sè, vitale. Lei è the one. L'eau the one è disponibile nel formato da 50ml-75ml eau de toilette.

Naomi Campbell: Pronta ad abbracciare la fede ortodossa.


Naomi Campbell, 38 anni, ha deciso di abbracciare la Chiesa ortodossa russa per amore del suo nuovo fidanzato, l’oligarca russo Vladislav Doronin. Dopo essersi detta pronta ad una vita più regolare, lontano dalle droghe e dalle serate mondane, la Venere Nera si confessa sulla rivista russa Jizn, raccontando le sue frequenti visite in Chiesa e la sua fede in Dio. Cosa non si fa per amore: Vladiskav sembra essere riuscito a cambiare la capricciosa top model; i due si sono conosciuti lo scorso maggio a Cannes durante una festa di Dolce e Gabbana e Naomi ha annunciato recentemente di essere pronta alle nozze e di volere un figlio da lui.

Ricatti e capricci in passerella: Tutte le verità sul fashion system

“Alla corte di re moda” è il titolo del volume scandalo su stilisti, modelle e giornalisti.
A pochi giorni dalla chiusura del sipario su Milano Moda un libro raccon ta tutta la verità delle passerelle mene­ghine: i rapporti con i media, i ricatti pubblicitari, le luci e le ombre del fashion system che ha nella città una delle sue capitali. “ Alla corte di re moda” è il titolo del volume edito da Salani e scritto da Daniela Fedi e Lucia Serlenga. È una vera e propria compagnia di giro quella che si sposta di passerella in passerella.
STILISTI
Il patron di Prada Patrizio Bertelli non sembra essere molto diplomatico con i giornalisti non graditi, c’è poi la diceria sulle quinte colonne di Giorgio Armani confuse tra il pubblico delle sfilate per riferire eventuali commenti negativi da punire con la retrocessione del posto in sala. Ma il massimo lo toccano Domenico Dolce e Stefano Gabbana: si racconta di quando ritirarono la pubblicità a un noto gruppo editoriale solo perché in un articolo sul loro ristorante di via Poerio si parlava male della cucina, anzi di un piatto: la cotoletta alla milanese. Quella fettina si è trasformata in un boccone amaro da duecentocinquantamila euro.
GIORNALISTI
Da Anna Wintour, direttrice di Vogue America con suite sempre a disposizione al Four Seasons di via Gesù, tanto odiata da prendersi nel 2006 una manciata di farina in testa all’ingresso dell’ex cinema Metropol di viale Piave dov’era in pro gramma di defilé di D& G, alla sua omologa italiana Franca Sozzani, che dalla sua redazione in piazza Castello fa e disfa in questo mondo tanto da meritarsi il soprannome di “ zarina della moda”.
CURIOSITÀ
Tante le chicche raccontate dai protagonisti, come la storia della stylist Anna Dello Russo e dell’abito da sposa creato apposta per lei dai suoi amici Domenico Dolce e Stefano Gabbana: “ Era un model lo fantastico – ricorda – aveva uno strascico in chiffon lungo diciotto metri, talmente bello che poi l’ho usato per farci le tende di casa. Purtroppo mi sono separata un mese dopo le nozze. Quello stesso anno, il 1996, si sposarono in D& G anche Simona Ventura e la moglie del fratello di Domenico. Visto che tutti e tre i matrimonio andarono male, gli stilisti decisero di non fare più la collezione sposa: temevano portasse sfortuna”.
PUBBLICO
Tutti in prima fila a farsi ustionare dai flash per poi tornare a casa a mani vuote. Come ricorda il libro quegli abiti di altissima sartoria sono abbordabili se va bene per trecento miliardarie in tutto, equamente suddivise tra teste coronate, grandi nomi del capitalismo occidentale oltre a figlie, mogli e concubine di sceicchi arabi, magnati del petrolio, narcotrafficanti, commercianti d’armi, oligarchi russi e nuovi ricchi d’Oriente. Ma lo spettacolo deve andare avanti. E se è vero com’è vero che il fatturato di Milano nei vari settori della filiera moda è pari all’ 11% di quello nazionale, per un totale di 6,6 miliardi di euro e quasi ventitremila addetti, va bene tutto. A patto di sapere che sotto il vestito c’è molto. E che il diavolo non veste solo Prada.

Compleanno Domenico Dolce: The Golden Age Party

25 Settembre grandi festeggiamenti per il 50esimo compleanno dello stilista Domenico Dolce in occasione della settimana della moda milanese appena giunta al termine. Party in costume d'epoca con arrivo delle star su carrozze trainate dai cavalli.
Tra le ospiti Monica Bellucci, Rachel Zoe, Jennifer Lopez, Dita Von Teese, Claudia Schiffer ed Eva Herzigova, entrambe arrivate al braccio di Stefano Gabbana. Qui altre foto: http://www.dolcegabbana.com/celebrities/

Dolce & Gabbana: Dalla notte al giorno

Il titolo “pigiama barocco” svela subito che Dolce e Gabbana hanno sviluppato anche al femminile lo studio condotto nella linea maschile, per trasformare in abbigliamento diurno il tipico capo notturno. Sfilano così, lievi soprabiti-vestaglia, giacche impalpabili come camicie e calzoni di tre lunghezze: alla caviglia, al polpaccio o short. Anche se il termine “barocco” evoca le radici siciliane dei due stilisti, di quel mondo là, gattopardesco, non c’è nulla. Se non un gusto per l’ornamento che si esprime con le cinture e i cappelli realizzati a mano dagli stessi creatori, assemblando nastri, gioielli e vecchi ricordi. “Come se una ragazza - spiega Stefano Gabbana - avesse ereditato un palazzo gentilizio a Palermo e si fosse divertita a mescolare in una serie di accessori tutte le memorie di famiglia scoperte in un cassetto”. Ma siccome Dolce e Gabbana della Sicilia mantengono comunque quel gusto per i contrasti forti che nella loro terra fa convivere sacro e profano, ecco lì che l’uscita più applaudita è una spettacolare gonna/crinolina abbinata alla giacca di un pigiama: un look che chiude il cerchio, riportando il pigiama nella notte, anche se in versione da ballo. Roba che avrebbe certamente adottato la Bertè dei tempi d’oro e che potranno riprodurre anche in proprio tante ragazze cool. Perchè, la moda raggiunge i suoi apici, quando oltre ai vestiti, firma un modo di vestire. Tra un pigiama e l’altro, Dolce e Gabbana introducono un nuovo studio di forme costruite: spalle circolari che sembrano le orecchie di Topolino, o squadrate come le alette spaziali delle gonne. Quando queste geometrie sono applicate ai tubini rosso cardinalizio, la Sicilia più ancestrale del duo creativo torna a farsi sentire più vivida, anche se in forme moderniste. Non a caso, nel finale la passerella è invasa da immensi abiti-crinolina da gran ballo del Gattopardo. Anche in questo caso, tuttavia, al posto del tulle c’è una futuribile rete metallica con una pioggia di fiori sulla gonna, imbottiti uno per uno per riprodurre il più realisticamente possibile l’effetto carnoso dei petali. Inutile chiedersi chi indosserà questi capolavori per i quali non basterebbe un armadio a 4 ante. Le direttrici dei settimanali di moda sono in lizza per contendersi queste creazioni che si sono già conquistate le copertine della prossima estate.

Sfilate MIlano: Dolce & Gabbana lo chic si disegna con il compasso

Donne a geometria variabile con souvenir barocchi. La moda si complica, scatena la creatività per conquistare anche le clienti più difficili, quelle che non hanno più voglia di niente. E giù di compasso, squadra e fantasia. Da Dolce e Gabbana il nuovo è una giacca con le orecchie di Topolino sulle spalle, una gonna in damasco a scatola, tipo pacco regalo glamour. Ogni capo ha forme appiattite come sogliole. A questa formula si intercala una teoria di pigiami sontuosi da sfoggiare accessoriate come Madonne. In testa, al collo e in vita, grovigli di fiocchi, cammei, medagliette. «Oggetti che sembrano raccolti in un palazzo siciliano che trasuda nobiltà e messi insieme in modo disordinato, ma con atteggiamento aristocratico», spiegano i due stilisti. In prima fila una sfilza di belle vere: da Jennifer Lopez a Claudia Schiffer, fino a Monica Bellucci e Eva Herzegova. E Naomi? C’è, c’è. Arriva all’ultimo minuto, si siede, poi si alza arrabbiata, scompare e ricompare. E’ in ansia, il suo fidanzato miliardario, il russo Vladimir Varonin è più in ritardo di lei. Finalmente eccolo, la sfilata può cominciare. Spigoli pentagoni e cerchi a volontà per un guardaroba futuribile, che affonda le radici nel passato. E culmina con immensi abiti meringa, di rete metallica su cui sbocciano peonie con i petali ripieni per dare l’idea della carnosità. Scatole capaci di assottigliare la vita con effetti ottici, tessuti che non sono quel che sembrano.

Dolce & Gabbana, Donatella Versace e Karl Lagerfeld sono scesi in campo senza incertezze, senza un filo di timore nel rilanciare la palla oltre lo steccato buio dell’incertezza. I primi a suonare i tamburi di una guerra chiassosa e divertente sono stati proprio i due stilisti, circondati da un parterre di stelle che sono prima di tutti amiche: Naomi Campbell, Monica Bellucci, Claudia Schiffer, Jennifer Lopez, Eva Herzigova. Sì, c’è anche Matthew McConaughey, testimonial del nuovo profumo, uomo dalla bellezza imbarazzante, un po’ troppo yankee, ma sono le donne della loro vita, le ragazze che hanno sgambettato per chilometri di passerella ad accompagnare Dolce e Gabbana in quella zona imperfetta dell’anima che è la ribellione al destino.
Ora, i due stilisti non temono nulla perché è nella loro natura soffiare nel grande mantice della moda, nel senso di industria, e ricavarne risultati più che apprezzabili, per non dire spesso esorbitanti. Ma c’è anche, in quel loro carattere duro e suscettibile, capace di generosità sorprendenti anche nel semplice tagliare e cucire un abito, un’ostinazione che brucia qualsiasi resistenza. C’è la crisi? E loro inventano il nuovo barocco, che poi è l’ironica esaltazione del pigiama da uomo, rivisitato alla luce di una femminilità «romantica come si può intendere nel Sud, ma non parliamo di ritorno alle origini». Sì perché vedere queste modelle con le loro facce dure, lo sguardo impenetrabile, marciare con pigiami «come si usavano negli anni ’30 o come porta Marcello Mastroianni in “Divorzio all’italiana”» fa uno strano effetto. C’è l’aristocratica flemma meridionale, il gusto barocco che scivola sulla pelle, la sartorialità di mani che hanno modellato prima il desiderio, poi il tessuto.
Ma le linee sono precise, a volte squadrate, c’è una spalla circolare che si alza come una vela, capace di piegarsi dolcemente anche solo per un gesto, ch’è un miracolo di ingegneria. E poi l’ironia sotto traccia, il racconto ascoltato in tempi remoti che diventa cronaca : «Immagini una ragazza che abbia ereditato una bella casa del Sud, con molti arredi, tante cose nascoste, oggetti, anelli, collane, bottoni. È una ricchezza che lei non sa apprezzare, forse perché non ne ha la cultura, ma la curiosità è tanta da spingerla a prendere una cintura e a tempestarla di questi strani oggetti appartenuti a chi è venuto prima di lei».

Dolce & Gabbana Collezione Donna P/E 2009

Ispirazione
Pigiama barocco: la collezione per la primavera/estate 2009 nasce da un’originale sperimentazionesul pigiama maschile e sui tessuti che classicamente lo caratterizzano, e per farlo attinge dalla tradizione che per Dolce & Gabbana significa ritorno alle origini, alla Sicilia e alla ricchezza barocca. Una moda aristocratica che mescola l’eleganza della cinematografia di LuchinoVisconti con la sartorialità artigianale degli abiti cuciti a mano. E incontra l’innovazionecon lo studio delle forme geometriche: cerchio, rettangolo e pentagono strutturano i capi regalando alla collezione nuove silhouette e proporzioni.

Tessuti
Mikado, raso duchesse, broccato, chiffon fil coupè sfrangiato, strisce di crinolina, veletta diplumetille, applicazioni floreali di tulle, plastica, raso, e patchwork di broccati.

Forme
Geometriche: cerchio, rettangolo, pentagono. Gli abiti, le giacche e le gonne appaiono scolpiti, strutturati internamente e sostenuti da cuciture esterne, rimanendo leggeri e morbidi al tatto.

Colori
Nero, bordeaux, blu, azzurro, panna, rosa, oro, marrone.

Accessori
Cinture gioiello realizzate con un mix di gioielli idealmente appartenuti alla famiglia e trovati in casa, poi applicati su nastri di canetè. Ornamenti per i capelli fatti con un mix di gioielli e papillon uniti da ricami antichi, fiori e pietre. Collane realizzate con mix di collane vecchie e nuove. Scarpe alte con tacco ispirato ai mobili decò e zeppe con la suola bombata a tre strati. Borse fatte con mix di pitone, cocco, nappa mordorè, camoscio, vernice, ricami e paillette. Fiori fatti a mano in organza e crepe de chine.

Finale
Abiti da sera in rete metallica con applicazioni di fiori in tessuto fatti a mano.

Track List
Kanye West: “Love Lockdown” (Remix) “Love Lockdown” (Original Version)

La settimana della moda contagia Google


Per celebrare la settimana della moda, Google ha annunciato una nuova serie di temi per personalizzare la propria homepage, realizzati da noti designer e musicisti.
Stella McCartney, Jimmy Choo, Vera Wang, Paul Frank, Tommy Hilfiger, Gucci, Bob Dylan, Radiohead e Natalie Cole sono solo alcuni dei nomi che hanno aderito all'iniziativa che vede moda e musica assieme su iGoogle, l'homepage personalizzabile di Google, il cui lancio è avvenuto lo scorso maggio con artisti e stilisti, tra cui Dolce & Gabbana.
Con iGoogle ciascuno potrà inserire in homepage i contenuti preferiti tra cui il meteo e le notizie, con una vasta gamma di temi grafici.
A questo link i temi glamour disponibili: http://www.google.com/help/ig/art/

Kate Perry per Dolce & Gabbana


Kate Perry è in cima alle classifiche di mezza Europa con il singolo I kissed a girl tratto dall’album One of the boys. Ora Kate Perry, 23 anni di grinta e irriverenza, è sbarcata in Italia con il suo concerto. Dopo aver ricevuto il benestare di una diva come Madonna, la Perry ha incontrato la stampa nello show room di Dolce & Gabbana marchio per con il quale Katy collaborerà presto per la creazione di una nuova linea. «Non volevo copiare gli altri ma essere me stessa ed è stato molto difficile convincere le major che questa era la strada giusta: tutto ciò ha allungato molto i tempi per l’incontro con il successo», ha detto Kate.

Dolce e Gabbana nella redazione di Grazia

«Noi stilisti esprimiamo solo un pensiero. Sono le donne poi che decidono». Parola di Domenico Dolce e Stefano Gabbana che hanno affrontato - impavidi e sorridenti - l’assedio di ben 20 giornaliste di Grazia.
L'intervista completa di come le donne si “accrocchiano” la trovate sul numero di Grazia in edicola.

La seconda vita di Naomi


A 38 anni diventa ambasciatrice di D&G. Mega-contratto da un milione di sterline.La vogliono. Anche se ha un caratteraccio. Anche se è ha insultato due steward a Heathrow (le avevano perso le valigie), ha sputato a un poliziotto e il giudice l'ha condannata a 200 ore di servizi socialmente utili alla Whitechapel Mission di Londra, dove è arrivata in ritardo e in limousine. La vogliono, forse proprio perché ha un caratteraccio. L'irrequieta e vagabonda Naomi Campbell, 38 anni, se non fa le bizze, incassa il suo record: per un milione di sterline diventerà la «musa e ambasciatrice ufficiale» di Dolce & Gabbana, amici da sempre, oltre che datori di lavoro. C'erano, con i loro vestiti, alla sfilata benefica di Naomi in area London fashion Week. E lei non si perde certo Milano Moda. Il «Daily Star», che ha anticipato la ghiotta trattativa riassume i termini di un accordo che prevede le solite cose: presenza, campagne pubblicitarie, foto. E, salvo ripensamenti, sarà la prima modella nera a diventare testimonial di un marchio così forte. E' partita bene, sulla copertina di Vogue Francia nel 1988, quando erano di rigore le wasp. Rischia di diventare, nonostante le condanne (spazzare, servire alla mensa dei poveri), una specie di icona della bellezza antirazzista, una delle poche ad avercela fatta, nel mondo lieve e crudele della passerella. Una di quelle che finirà sui francobolli ed entrerà nel mito come le indimenticabili Bardot-Deneuve-Fonda.Ma è stata anche fortunata. C'è un grande ritorno alle supertop degli Anni '90, («donne favolose, non ce ne sono più così», ammette una fashion editor col fiatone, tra una sfilata e l'altra), congelate nel tempo assoluto della giovinezza. The Trinity - Naomi, Cindy Crawford e Linda Evangelista - in realtà non sono mai andate in pensione. Al massimo, si sono prese un sabbatico. Linda, che ha cambiato colore di capelli 17 volte in quattro anni e stupito con quasi 200 pettinature diverse è testimonial di Prada autunno-inverno, con addosso l'ormai cult pizzo guipure, fotografata da Steven Meisel. Ha 38 anni, come Naomi. Cindy (misure: 87-59-90), giudicata da «People» una delle 50 donne più belle del mondo, nel 2002, testimonial degli orologi Omega, sforna un profumo dopo l'altro per Wella. E' nata nel '66, ha posato nuda per Playboy ed è difficile dimenticarla.Anche Christy Turlington, 37 anni, molto amata da Giorgio Armani e Calvin Klein, dopo il suo sabbatico (si è sposata nel 2003, ha avuto una figlia, Grace) è rientrata in pista con Escada. La trovate nelle pagine pubblicitarie di Chanel, con gli occhiali da vista e con una desiderabile borsetta della maison. Ma si è vista anche in un sofisticato servizio fotografico di Michael Thompson su «WMagazine», con abiti di ispirazione greco-romana. Era amica di Naomi negli anni d'oro: con lei, Elle McPherson e Claudia Schiffer ha avviato l'avventura dei Fashion Cafè.Claudia, 38 anni (il 1970 ha regalato al mondo molte top), la bionda, la tedesca, l'angelica, fasciata dai Versace che hanno fatto la storia della moda, è testimonial di Ferragamo per l'autunno-inverno, in un limpido bianco e nero con il ballerino Roberto Bolle, nello scenario del San Carlo di Napoli. Sempre in scena anche Eva Herzigova (chi non ricorda l’esplosiva pubblicità del suo Wonderbra?), scelta da Marc Jacobs come volto della campagna Louis Vuitton, con la sua linea di ispirazione futurista. E sempre alla ribalta c’è Kate Moss, 34 anni, «queen of cool» da 10 mila euro al giorno: ha smesso di sfilare del 2000, ha avuto guai per colpa della cocaina ed è risorta con TopShop e Roberto Cavalli. Di tutte è la più piccola (in altezza): appena 1,60.A volte ritornano. Come Helena Christensen per Odd Molly, come Nadja Auermann per Dolce&Gabbana. Come se nessuno potesse archiviare per sempre quella stagione felice. Come se le ragazze di allora, invecchiando, volessero essere rassicurate dalle loro icone fashion (e Naomi lo è).O forse la carriera della modella non finisce più come un tempo, molto prima dei 30 anni, ma si trasforma. L'ex diventa imprenditrice, attrice, protagonista di reality, organizzatrice di aste, sfilate, cantante persino. E non smette. Neanche se sposa un capo di Stato (leggi Carla Bruni).

Naomi: un milione di sterline per diventare il volto D&G

Naomi Campbell starebbe per firmare un contratto da un milione di sterline per diventare il volto di Dolce & Gabbana. Secondo quanto ha riferito una fonte al Daily Star, la top model 38enne diventerà «la musa e l'ambasciatrice ufficiale» dei due stilisti italiani. «Sarà presente a tutte le loro sfilate e sarà la star delle loro campagne internazionali», ha detto la fonte, aggiungendo: «L'accordo è sul tavolo ed è molto grosso». Questa settimana la Campbell sarà a Milano per la settimana della moda e parteciperà al defilè di D&G. II due stilisti hanno anche realizzato una collezione speciale di abiti per la sfilata di beneficenza organizzata a Londra dalla modella.

D&G Collezione Donna P/E 2009


Ispirazione
French Riviera: la collezione D&G Donna per la primavera/estate 2009 s’ispiraalle fotografie delle più affascinanti località della Costa Azzurra come Nizza, Cannes, St.Tropez e Cap D’Antibes, da sempre emblema di stile, eleganza, lusso e glamour.

Tessuti e materiali
Stampe bandiera nautica, stampe ancora, stampe rigate, stampe a righebaiadera, paillettes rigate, paillettes damier, tessuti a cesto fatti a mano, chiffon, shantung di seta, organza, crêpe de chine, drill di cotone, raso di seta, raso dicotone, plissè di lamè oro, maglieria grossa lavorata a mano. Ancore ricamate. Ayers (rettile) placcato oro.

Colori
Bianco, rosso, blu e oro.

Stile
Gonne mini, medie e maxi. Pantaloni lunghi, bermuda e shorts.Pantaloni da marinaio. Maglieria grossa lavorata a mano. Capi in ayers (rettile) placcati oro. Costumi interi tricot. Per il finale: abiti di chiffon stampati marina con interventi plissè oro e argento.

Accessori
Fusciacche da portare in vita, cuffie da bagno. Bracciali e orecchini di plastica a stampa bandiera. Zeppe d’oro e stampate bandiera. Borse: Lily bag di pelle in tinta unita o stampate bandiera.
Occhiali bandiera.

Tracklist
Grace Jones “La Vie en Rose” (Remix)

Donne sull'orlo di un perfetto equilibrio

Chiusa la parentesi «confusa e felice» del sexy e dello striminzito, la moda torna al rigore e alla classe. Ma con più ironia.

Confusione addio. Vince la voglia di certezze e di calore. Nell’abbigliamento, come nella vita, c’è bisogno di stabilità per allontanare le paure quotidiane con capi morbidi, avvolgenti: feticci-rifugio, discreti, in cui riconoscere le proprie radici per sentirsi protetti dalle aggressioni esterne. «Uno dei tanti modi per esorcizzare la paura del domani – secondo Dolce e Gabbana – sta nel recupero di accessori e vezzi eleganti dei nostri ieri, ma mischiati a lavorazioni sperimentali e tessuti inediti». Così un vecchio foulard della mamma – annodato alla borsa o al collo – emblema dello chic aristocratico («le care e vecchie cose conservate nell’armadio») si abbina agli abiti di chiffon stampati come pellicce, doppiati con l’ovatta dei piumini (modello cocooning di lusso). Mentre le scarpe francesine con i tacchi grossi soddisfano il bisogno di equilibrio. La parola sexy è bandita dal guardaroba dell'autunno/ inverno. Tutto è casto, senz’ombra di vedo nudo. Le gambe si rivestono con pesanti calze di lana, i gilet di mongolia diventano cappotti, gli orli si allungano nelle gonne in tweed, o in tartan. Troppo «zia Pina»? «Macché, quella che puzza di muffa è la velina scosciata che ancora si rifugia in scolli e trasparenze. La vera trasgressione adesso è ispirare tenerezza».

Dolce & Gabbana Borse - One of a Kind Men


Dolce & Gabbana presenta per la P/E 2009 la prima collezione di borse da uomo One of a Kind.
Lusso, design ed esclusività sono al centro di questi pezzi unini, che fondono la tradizione artigiana della pelletteria toscana con l'uso innovativo di materiali preziosissimi.
Pernsata per gli uomini sempre alla ricerca di nuovi "oggetti del desiderio", la collezione è composta da 20 pezzi realizzati in pregiato coccodrillo multicolor che rende ogni singolo pezzo unico e non riproducibile.
All'interno di ogni borsa verrà ricamata la scritta "Limited Edition - Number 1/1".
Questa esclusiva collezione verrà presentata in occasione di eventi speciali, su invito, nelle boutique Dolce & Gabbana tra Novembre 2008 e Gennaio 2009.

Nuova Campagna Underwear per D&G



ITALIAN RUGBY PLAYERS CAMPAIGN

I PROTAGONISTISergio Parisse, Denis Dallan, Ezio Galon, Andrea Masi, Gonzalo Canale. Cinque giocatori della Nazionale di Rugby italiana per la Campagna D&G Underwear
FOTOGRAFO
Randall Mesdon
LOCATION
Stadio Jean Bouin (Parigi)
LA CAMPAGNAParigi, Stadio Jean Bouin, luogo simbolo del grande rugby. È in questo tempio dello sport che Domenico Dolce e Stefano Gabbana danno vita, insieme al fotografo Randall Mesdon e a cinque grandi campioni della nazionale italiana, alla nuova campagna della collezione D&G Underwear. Sergio Parisse, Denis Dallan, Ezio Galon, Andrea Masi e Gonzalo Canalesono gli atleti che D&G ha scelto per rappresentare l'uomo contemporaneo, il suo stile di vita. I fisici scultorei scolpiti con dedizione, disciplina e volontà li rendono infatti perfetti modelli di una nuova idea di bellezza: sana, pulita, maschile. Randall Mesdon ha messo in risalto le forme statuarie e lineari, esaltando il fisico da combattenti, segnato dagli scontri che fanno del rugby uno degli sport più duri e affascinanti, ma anche un esempio di correttezza e spirito di squadra.
Gli atleti indosseranno le nuove linee D&G Underwear: Skin Sensation, 24 Fit, Sport Camp, Olympia, Fresh e Highlight.


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